«Regione vergogna, salvato il carrozzone del Bim»

28 Luglio 2016

TERAMO. «Quando si tratta di conservare privilegi e poltrone maggioranza e centrodestra non si tirano mai indietro, e non lo hanno fatto neppure ieri sera bocciando la legge che avrebbe dato avvio,...

TERAMO. «Quando si tratta di conservare privilegi e poltrone maggioranza e centrodestra non si tirano mai indietro, e non lo hanno fatto neppure ieri sera bocciando la legge che avrebbe dato avvio, finalmente, all’iter per la soppressione dell’ennesimo ente inutile». È il commento del consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, sulla mancata approvazione in consiglio regionale della proposta di legge, di cui è primo firmatario, diretta allo scioglimento del Bim Tordino-Vomano.

«Quello che mi spiace particolarmente dover constatare», ha spiegato Mercante, «è la mole di inesattezze con cui la maggioranza, per bocca del capogruppo del Pd Sandro Mariani, ha giustificato una decisione assolutamente indifendibile. La nostra proposta di legge non avrebbe cancellato d’imperio il consorzio ma ne avrebbe affidato la scelta ai sindaci dei Comuni consorziati secondo un meccanismo che è previsto per legge. Una decisione che gli amministratori comunali avrebbero dovuto assumere in pubblica seduta di fronte alla cittadinanza giustificando le ragioni della rinuncia ad un più sostanzioso incasso diretto dei canoni ed alla possibilità di garantire maggiori servizi. Invece ad eccezione del sindaco di Montorio, Giovanni Di Centa, tutti allineati e coperti dietro le inascoltabili ed affumicate parole del capogruppo Pd».