Regolamento sulla partecipazione Futuro in: «È incostituzionale»

22 Novembre 2019

TERAMO. «Il regolamento comunale sulla partecipazione è a forte rischio d’incostituzionalità». A lanciare l’allarme è “Futuro in”, secondo cui il testo al vaglio della commissione Affari generali...

TERAMO. «Il regolamento comunale sulla partecipazione è a forte rischio d’incostituzionalità». A lanciare l’allarme è “Futuro in”, secondo cui il testo al vaglio della commissione Affari generali viola l’articolo 18 della Costituzione che sancisce il diritto di associazione. Il germe che mina il principio costituzionale si anniderebbe nella parte del regolamento che disciplina i comitati di quartiere e frazione.
«Balza agli occhi la riduzione di quelli “riconosciuti” ad appena 11», spiega Valerio Pelusi, vice coordinatore di “Futuro in”, «raggruppati per seggi elettorali e non per ambiti territoriali».
Frazioni e quartieri sono complessivamente 62, fa notare il rappresentante della lista civica, «quindi il Comune con un semplice colpo di spugna cancella dalla realtà comunale ben 51 zone confluendole all’interno di altre zone con problematiche e caratteristiche ben differenti, estirpando di fatto le radici che legano i vari comitati già esistenti ai propri territori».
Pelusi rileva che il regolamento, nonostante i suoi 127 articoli, «solamente 12 in meno della Costituzione», non affronta la problematica di «che ne sarà delle libere associazioni esistenti, alcune da oltre vent’anni, che non vengono contemplate nelle fortunate 11 zone».
Secondo il rappresentante di “Futuro in”, dunque, l’amministrazione ha confuso in comitati civici, la cui libera organizzazione è fissata dal dettato costituzionale, con i municipi, circoscrizioni di decentramento comunale. «Vi chiediamo di fermarvi a riflettere ulteriormente su ciò che vorreste approvare», conclude Pelusi rivolgendosi agli amministratori, «perché potreste provocare danni irreparabili alla vera democrazia partecipativa fatta di civismo e associazionismo puro».
Il regolamento sarà discusso domani con i rappresentanti dei comitati in un incontro al Parco della scienza convocato dall’assessore al “dialogo con il territorio”, Sara Falini.
Per il consigliere di “Oltre”, Luca Corona, si tratta di uno scavalcamento degli organi istituzionali chiamati a decidere. «L’amministrazione aveva deciso di far approvare in tutta fretta il regolamento nel consiglio di lunedì prossimo», ricorda, «ma ora che sono sorte perplessità prevarica la commissione e convoca la cittadinanza?».
Secondo il rappresentante dell’opposizione, tra l’altro, il testo contestato anche da esponenti della maggioranza nasce dal proliferare fuori controllo di associazioni e comitati alimentato dalle prime assemblee convocate dal sindaco Gianguido D’Alberto «senza che fosse regolamentato alcunché».
La situazione, in pratica, è «sfuggita di mano» all’amministrazione che, secondo Corona, tenta di rimettere ordine con un documento farraginoso e inadeguato.
Il consigliere, inoltre, cita esempi come il senso unico in via Pannella, il piano asfalti, l’annunciata e poi smentita sospensione delle Ztl, i lavori in corso De Michetti e l’entrata in funzione delle ecoisole in cui non c’è stato alcun coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni. (g.d.m.)
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