«Reparti Covid, malati penalizzati»

31 Ottobre 2020

Basilico e Marcone smentiscono le rassicurazioni del sindaco

ATRI. Ancora polemiche per l’ospedale “San Liberatore” di Atri riconvertito in parte a Covid. Dopo le rassicurazioni profuse di recente dal primo cittadino Piergiorgio Ferretti che ha ribadito come le funzionalità ed i reparti del presidio non siano state intaccate dalla decisione della Asl ad usare un’ala del presidio per i malati Covid, ieri sono tornati sul tema i consiglieri comunali d’opposizione Paolo Basilico (Abruzzo Civico Atri) e Giammarco Marcone ( Atri Civica) che in una nota hanno evidenziato: «Il sindaco Ferretti forse dimentica di avere convocato, venerdì 23 ottobre , una riunione in ospedale con tutti i primari dei reparti per concordare una strategia comune volta ad impedire che Atri venisse nuovamente individuata come sede di ospedale Covid salvo poi disattendere quanto stabilito. I fatti sono che il reparto di medicina è stato completamente smantellato per destinare i suoi trentasette posti letto a pazienti esclusivamente Covid, e la stessa sorte è toccata al reparto di lungodegenza in cui sono stati approntati altri diciassette posti letto Covid. Tutto ciò significa», conclude l’opposizione, «che, se un cittadino esente da problematiche Covid dovesse avere bisogno di essere ricoverato in uno dei predetti reparti, verrebbe portato presso un'altra struttura ospedaliera». ( d.f.)