Reperti romani, una giornata per ammirarli

8 Giugno 2023

I resti delle pavimentazioni scoperte in via Sant’Antonio: confronto tra Comune e Soprintendenza

TERAMO. Il 16 giugno in occasione delle Giornate europee dell'archeologia saranno visitabili le pavimentazioni romane scoperte poche settimane fa in via Sant'Antonio. Il cantiere sarà aperto al pubblico ed una guida esperta illustrerà ai visitatori ciò che per secoli è rimasto sepolto sotto una delle strade più movimentante del cuore della città. L'importante scoperta è al centro di un'attività di studio e monitoraggio da parte della Sovrintendenza di L'Aquila-Teramo e del Comune di Teramo che avvieranno un tavolo di confronto volto a capire come valorizzare i reperti archeologici e tutelarli garantendo nel contempo la fruibilità dell'area. Le soluzioni possono essere diverse, con conseguenze diverse: dal ricoprire le pavimentazioni e preservale integre sotto terra come accaduto per secoli o trovare un metodo che possa custodirle al meglio pur lasciandole visibili. In questo caso si potrebbe ipotizzare un camminamento trasparente calpestabile. Su questo ieri mattina sia i vertici della Sovrintendenza che il Comune, che hanno tenuto una conferenza stampa all'interno del cantiere, non si sono sbilanciati facendo entrambi riferimento alla necessità di trovare un equilibrio fra esigenze e opportunità diverse. Per il sindaco Gianguido D'Alberto la prospettiva di rendere quei reperti, databili fra il terzo secolo avanti Cristo e il primo dopo Cristo, visitabili e inserirli a pieno titolo nei percorsi archeologici cittadini è auspicabile: «Ci sono tanti aspetti che vanno valutati, dai costi alla compatibilità di progetti, ma la priorità è la loro valorizzazione», ha detto D'Alberto, ribadendo come sarà stretta la collaborazione con la Sovrintendenza presente ieri in conferenza stampa con la responsabile Cristina Collettini e la funzionaria archeologa Gilda Assenti. A fare il punto con loro anche l'archeologa incaricata dal Comune Luigina Meloni. I pavimenti della domus e i mosaici rappresenterebbero una piccola parte di un'area romana che potrebbe regalare altre sorprese, arricchendo ulteriormente la storia della città e non solo. Collettini, nel ribadire la straordinarietà della scoperta avvenuta durante gli scavi per la realizzazione della nuova pavimentazione di via Sant'Antonio, ha definito come un “regalo” l'apertura al pubblico del cantiere nelle giornate dell'archeologia.
Veronica Marcattili