Residence per anziani a Villa Clemente

La società Invimit (ministero dell’Economia) boccia l’idea del polo culturale. Il sindaco: preferivamo l’altra soluzione
ROSETO. L’Invimit ci ripensa, non è più disposta a sostenere la trasformazione di Villa Clemente in un polo culturale, come invece prospettato in un convegno del 31 marzo dell’anno scorso e confermato in seguito. Potrebbe invece assicurare fondi per dare vita all’interno della struttura rosetana ad un residence per anziani autosufficienti.
La novità è stata ufficializzata durante l’ultimo consiglio comunale dal sindaco Sabatino Di Girolamo. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha partecipato ad una riunione a Roma nella quale ha dovuto prendere atto del cambio di programma da parte della società. L’Invimit, controllata al 100% dal ministero dell'Economia, si occupa infatti della riqualificazione e ottimizzazione degli utilizzi di immobili pubblici di valore storico ma che sono tenuti dagli enti in uno stato di abbandono. Si prodiga in ciò, attraverso la promozione, l'organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare. «Purtroppo la società non reputa redditizio un investimento per riqualificare Villa Clemente in una struttura polifunzionale», conferma Di Girolamo, «mi è stata delineata invece l’ipotesi di farne un alloggio per anziani. Mi è stato spiegato che si tratterebbe di una destinazione che ha un suo mercato, ma prima di prendere una decisione i loro tecnici svolgeranno uno studio accurato».
Di proprietà del comune di Roseto, lo storico edificio in stile liberty di fine Ottocento è stato più volte fatto oggetto in passato di varie ipotesi di recupero, tra le quali va ricordato quello del premio di architettura della fondazione Tetrakis nel 1996. In definitiva però i buoni propositi non si sono mai concretizzati in interventi reali. «Io non ho preso alcun impegno con Invimit», chiarisce il sindaco, «mi è stata prospettata una soluzione, al momento allo stato larvale, che ritengo utile ma che avremmo preferito un po’ tutti fosse stata differente». Di Girolamo, pur gradendo la nascita nel territorio di una residenza per anziani, non nega infatti la delusione per vedere svanire la possibilità di regalare a Roseto un grosso centro polifunzionale. Un luogo di cultura di cui la città sente fortemente la mancanza. «E’ stato triste sentire che quella aspettativa che avevamo di vedere sorgere una struttura culturale al servizio dei cittadini in un luogo centrale», confessa Di Girolamo, «non sia stata ritenuta idonea. Nel caso si sviluppasse una proposta riguardo alla nuova idea prospettatami, è chiaro che la presenterei all’attenzione del consiglio comunale che deciderebbe al riguardo».
Nel frattempo l’area è completamente abbandonata, a rischio crolli e in passato è stata invasa da topi e danneggiata da vandali. L’assessore all’ambiente Nicola Petrini ha però garantito che entro l’estate verrà svolta un’adeguata pulizia e manutenzione della zona, come già avvenuto l’anno passato.
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