Residenza per anziani, è polemica L’opposizione: mossa elettorale

Arboretti (Cittadino governante): apertura a ridosso delle regionali, sbagliato dimezzare i posti letto Pepe (Pd): «Ennesimo slittamento della riattivazione del servizio». Mariani: «Altre spese per i lavori»
GIULIANOVA. Il progetto per la riapertura della residenza sanitaria a bivio Bellocchio, prevista nel febbraio 2024, presentato dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, non convince il centrosinistra giuliese e il Pd regionale. Il consigliere del Cittadino governante Franco Arboretti evidenzia il dimezzamento dei posti letto per gli anziani, passati da 45 a 25, il problema parcheggi e la difficile convivenza tra Rsa e distretto sanitario di base.
«I posti per la Rsa nella nostra provincia già sono sottodimensionati, visto che su 949 disponibili in regione solo 77 spettano a Teramo», afferma , «e anziché confermare o aumentare i posti in una struttura nata proprio per questo, li dimezzano. Inoltre ci sono pochi parcheggi per un distretto sanitario che presuppone tanti specialisti e un’utenza importante. E poi credo che le due strutture, Rsa e distretto sanitario, non è opportuno che stiano insieme nello stesso luogo». Arboretti ricorda che il sindaco Jwan Costantini ha assicurato la presenza di Di Giosia in consiglio comunale, così come richiesto dal Cittadino governante. «Fare una conferenza stampa tra loro», aggiunge, «sa tanto di annuncio in vista delle elezioni regionali, visto che si parla di febbraio o marzo 2024. Aspettiamo comunque Di Giosia in consiglio così come ha promesso Costantini».
Per il consigliere regionale del Pd Dino Pepe c’è uno slittamento della riapertura del centro, più volte annunciato dalla Regione. «È da ottobre 2022 che porto avanti, confortato dalla costante presenza di associazioni e sindacati, questa importante battaglia per il nostro territorio», precisa, «speravamo tutti in buone notizie e, invece, è stato presentato quello che altro non è che l’ennesimo slittamento dell’apertura di Bivio Bellocchio. Tutti ricordano, dopo tanti silenzi, la promessa della Verì di un avvio della struttura a primavera di quest’anno e il taglio dei posti nella Rsa incide sia sui pazienti in attesa dell’avvio della struttura sia sui lavoratori, in attesa anch’essi di tornare operativi». Infine il consigliere regionale di Abruzzo in Comune Sandro Mariani sottolinea l’aspetto delle spese per ulteriori lavori sulla struttura. «Nella nota diffusa dalla Asl si scopre come, malgrado la struttura abbia solo pochi anni di vita, questa necessita di una serie di lavori prima di poter riaprire», commenta, «vista la volontà di adibirne una parte a ambulatori, tanto che i vertici dell’azienda sanitaria mettono nero su bianco che l’apertura dovrebbe slittare al 31 marzo 2024. In pratica se ne riparla dopo le elezioni regionali, con buona pace delle passerelle di Marsilio e dei vertici della Lega a Giulianova. Non vorrei essere profeta di cattive sventure per gli amici giuliesi, ma temo che questo annuncio resterà l’ennesima promessa elettorale non mantenuta dal centrodestra abruzzese così come avvenne nel 2019 quando, prima delle votazioni, promisero di trasformare l’ospedale di Giulianova in Dea di primo livello, cosa che non si è verificata».
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