Respinta la petizione sulla pista ciclabile

Pineto, il Comune non l’ammette per carenze formali. L’opposizione: «Ignorata la volontà di 800 persone»
PINETO. Il Comune di Pineto respinge la petizione popolare sulla pista ciclabile in centro. A renderlo noto sono i consiglieri d’opposizione che hanno promosso l’iniziativa.
Secondo Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna, (lista Impegno e Sviluppo) Santino Ferretti (M5S) e Marta Illuminati (Pineto Partecipattiva) l’amministrazione non ha accolto la richiesta firmata da 800 cittadini perché «questa, sarebbe carente di due requisiti formali: ossia l’indirizzo di residenza dei firmatari e gli estremi del loro documento di identità». Di Pietrantonio però precisa che l’iniziativa «è di mera sensibilizzazione, diretta a focalizzare l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale su di una problematica di interesse collettivo: ci siamo premurati di attivare tutti gli strumenti che la legge pone a disposizione, per portare la questione all’esame del consiglio».
A intervenire sulla questione è anche Assogna. «Avevamo già previsto tutto», fa notare, «tanto che era stata già depositata richiesta di consiglio comunale straordinario, con annessa mozione, per chiedere un tavolo tecnico-politico». Ferretti evidenzia che «siamo ormai alle barzellette, l’aver respinto la petizione dei cittadini è un palese autogol che contribuirà ad affossare le già scadenti quotazioni del Pd pinetese». Dello stesso avviso è Illuminati: «Dichiarare inammissibile una petizione sottoscritta da 800 cittadini, significa disinteressarsi completamente della loro volontà su questioni di interesse generale», afferma. L’opposizione comunque insiste con la proposta. «Non ci resta che attendere la convocazione del consiglio comunale straordinario», conclude, «per vedere quali determinazioni intenderà assumere la maggioranza».
Domenico Forcella
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