Respinto il ricorso del Giulianova Il presidente: «È uno scandalo»

2 Giugno 2023

Confermata la decisione del giudice sportivo, domenica contro il Progresso si giocherà a porte chiuse Il timore è che possano esserci incidenti fuori dallo stadio Fadini, la società si appella alle autorità 

GIULIANOVA. «È scandaloso quello che la giustizia sportiva ha deciso!». Sono queste le parole del patron del Giulianova calcio Alessandro Mucciconi dopo che è stato respinto il ricorso proposto dalla società contro la decisione di far giocare a porte chiuse, domenica, la gara di ritorno dei playoff nazionali contro il Progresso a causa di intemperanze dei tifosi giuliesi nella gara di andata.
«Oltre ad aver deciso per le porte chiuse la giustizia sportiva ha anche riconvalidato la decisione», prosegue Mucciconi, «ci sentiamo veramente umiliati, quasi vogliosi di ritirare la squadra, ma per una questione di dignità e di etica continueremo a onorare questo campionato, anche se è un'ulteriore conferma che la giustizia segue altre strade e altre conoscenze, che non sono quelle che purtroppo fanno parte della nostra società». E prosegue: «Noi che stiamo facendo veramente di tutto per riportare allo stadio i giovani e le famiglie, e abbiamo spostato 800 persone da Giulianova unendo le forze anche con l'altra società, ci ritroviamo umiliati come città per qualche frase offensiva o qualche sputo che non so come abbiano potuto verificare. Questo fa scendere la voglia di fare calcio e di fare sociale, perché è quello che stiamo facendo. Vuol dire che dovremo essere più bravi in altro, visto che il calcio non è solo sociale ma valgono di più tante altre cose che non riguardano il calcio in sé per sé. Cercheremo di imparare». Domenica, dunque, Fadini chiuso e rischio problemi di ordine pubblico all'esterno durante la gara. «La mia paura», aggiunge il patron del Giulianova, «è che domenica invece di essere una giornata di sport possa diventare una giornata da ricordare per altre cose. Mi auguro e confido nel questore o in chi abbia la possibilità di poter decidere di rendere pubblica questa partita affinché possa essere la giornata di sport che auspicavamo».
Sul ricorso della società respinto si è espresso anche il sindaco di Giulianova Jwan Costantini, che nei giorni scorsi aveva chiesto un intervento di prefetto e questore affinché si giocasse a porte aperte così da scongiurare problemi all'esterno dello stadio. «Sembra l'ennesima beffa ai danni del Giulianova calcio, che in questo strano campionato ha avuto tutti contro», commenta Costantini. «L'ordine pubblico», prosegue fiducioso, «è affidato a prefetto e questore che sicuramente sapranno gestirlo».
Era tutto pronto per la riapertura, dopo anni, del settore distinti grazie allo sforzo di società e Comune. Il tutto nell'ottica di accogliere al Fadini quanti più tifosi possibili per spingere la squadra, sconfitta all'andata 3-0, a tentare una rimonta che ora, con la chiusura del stadio, appare sempre più come un'impresa impossibile. «L'amministrazione comunale si era sforzata anche economicamente per la riapertura del settore distinti», aggiunge il primo cittadino, «un risultato che avevamo raggiunto nella mattinata di oggi (ieri, ndc) con una riunione fatta con i vigili del fuoco e tutti gli attori che fanno parte del Piano sicurezza per il Fadini. È stato un lavoro immane e ringrazio gli uffici che hanno lavorato senza sosta».
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