Resta il pennello che causa l’erosione
Su richiesta dei camping di Cologna avrebbe dovuto essere tolto ma per l’estate non si fa in tempo
ROSETO. Il pennello sulla spiaggia di Cologna, che tanti problemi ha creato nel recente passato con l’erosione del litorale e conseguenti danni economici per alcuni balneatori, è ancora lì.
La Regione Abruzzo, infatti, nel 2010, aveva posizionato la scogliera per evitare l’erosione ma, sollecitata dai titolari dei camping Nino e Stella Maris, ovvero Luigi Corradetti e Domenico Pedicone, dopo 8 anni si è resa conto dell’errore commesso e ha confermato la volontà di eliminare la barriera, ma la data dell’intervento non è stata ancora decisa. Oggi è 12 aprile e gli operatori rischiano seriamente di iniziare la stagione estiva 2018 con la presenza del pennello, che sarebbe in un primo momento dovuto essere rimosso entro la fine di marzo insieme a un’azione di ripascimento morbido.
I danni economici per i due camping in questi anni (e il problema riguarda anche due agricamping più a nord) sono stati ingenti: per esempio il camping Stella Maris, quello più vicino al pennello, in 3 anni ha perso oltre 500 metri quadri di spiaggia, con il serio rischio per la prossima stagione estiva di poter sistemare solo due file di ombrelloni. Lo scorso anno Domenico Pedicone, nel pieno della stagione estiva, fu costretto ad eliminare quasi due file di ombrelloni, con conseguenti disagi per i turisti e per lui stesso. L’azione di ripascimento morbido, che però non risolve il problema, nel 2017 fu effettuata a giugno, con le proteste degli operatori turistici e dei bagnanti, e quest’anno dovrebbe essere effettuata a maggio.
I campeggiatori hanno avuto comunque rassicurazioni dalla Regione che il pennello sarà eliminato entro il 2019, anche se Corradetti e Pedicone sperano che l’intervento sia effettuato il prima possibile, in modo da risolvere definitivamente il problema. (l.v.)
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