Resta in ospedale l’anziano che ha ferito figlio e nipote

Montorio. Li ha scambiati per ladri e ha sparato, poi ha avuto un attacco cardiaco L’uomo colpito alla schiena è stato operato, dimesso il ragazzino di 13 anni
MONTORIO. Il procedimento penale per tentato omicidio farà il suo corso: per ora la cronaca registra il miglioramento delle condizioni del figlio ferito e del padre colpito da un attacco cardiaco dopo essersi accorto che non stava sparando sui ladri ma su figlio e nipote. Il giorno dopo la tragedia sfiorata di Montorio, le notizie arrivano dall’ospedale Mazzini dove restano ricoverati entrambi, mentre il nipote di 13 colpito ad una coscia dalla rosa dei pallini del fucile da caccia del nonno è stato dimesso. S.C., operaio 38enne, è quello che ha avuto la peggio: è stato centrato alla schiena e ad una coscia: i proiettili nel primo caso hanno sfiorato l’aorta, nel secondo caso l’arteria femorale. Sabato mattina è stato operato:è in prognosi riservata, ma per i medici il peggio è scongiurato. L’anziano che ha imbracciato il fucile. S.O. di 70 anni, è ancora ricoverato in cardiologia. I fatti sono avvenuti nella notte tra venerdì e sabato in contrada Santa Lucia, alla periferia di Montorio. L’operaio e il nipote di 13 anni erano usciti dalla grande casa per dare uno sguardo al pollaio perchè insospettiti da alcuni rumori che avevano fatto credere a loro che ci fossero delle volpi. Erano vicini alla rimessa degli attrezzi quando sono stati colpiti da una raffica di pallini: ad esplodere quell’unico colpo l’anziano padre e nonno convinto che sotto casa ci fossero dei ladri, visto che nei mesi scorsi più volte la zona è stata presa di mira da una banda di malviventi. L’anziano quando ha sentito i rumori provenire dall’esterno ha imbracciato il suo fucile da caccia regolarmente denunciato e dal balcone ha sparato. Nel buio non ha riconosciuto nè il figlio nè il nipote e solo quando ha sentito le urla si è accorto di quello che era successo. Nel frattempo è scattato l’allarme, sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e i carabinieri della locale stazione che hanno sequestrato i tre fucili da caccia regolarmente detenuti in casa.(d.p.)
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