Resta l’incertezza su un seggio: se lo contendono tre candidati

19 Giugno 2024

Se andrà alla maggioranza toccherà a Franchi, altrimenti sono in ballo due donne della minoranza: Matone del Pd (il partito è pronto a fare ricorso per lei) e Mazzagufo dello schieramento di sinistra

GIULIANOVA. Questa mattina alle 10, nella sala consiliare del Comune, si terrà la proclamazione ufficiale del sindaco Jwan Costantini e degli eletti che comporranno il nuovo consiglio comunale. Un evento atteso che vedrà finalmente chiarito a chi spetterà il seggio della “contesa”: alla maggioranza di centrodestra, in virtù del premio di maggioranza ottenuto con un risultato elettorale superiore al 60%, oppure al Partito Democratico, il partito più votato della coalizione di centrosinistra guidata da Alberta Ortolani. Nel caso in cui il seggio venisse attribuito al Partito Democratico, ciò segnerebbe il ritorno dei Dem in consiglio comunale dopo cinque anni di assenza con due rappresentanti, Oreste Marchionni e Alessandra Matone, arrivata seconda nella lista. Tuttavia, il suo ingresso è considerato incerto. Esiste la possibilità sempre più concreta che il seggio venga attribuito ad Alessia Mazzagufo, la candidata più votata della lista “Coltura Politica” a sostegno di Daniele Di Massimantonio, candidato a sindaco dello schieramento di sinistra. Di fronte a questa eventualità Giorgio D’Ignazio, dirigente nazionale dei Dem, ha annunciato un possibile ricorso qualora Matone venisse esclusa dal consiglio. «Il dato emerso sia da Eligendo che dal sito del Comune, a cui facciamo riferimento, è che sono due i seggi attribuiti al Partito Democratico», afferma D’Ignazio, «l’ipotetica entrata in consiglio di Mazzagufo al momento non ci risulta: valuteremo dunque un eventuale ricorso nel caso Alessandra Matone perdesse il seggio».
Se Costantini non ottenesse il dodicesimo consigliere come premio di maggioranza, che sarebbe Maurizio Franchi della civica Jwan Costantini sindaco, la formazione della giunta potrebbe subire significative modifiche. Il sindaco, infatti, non ha ancora sciolto le riserve sulla composizione della squadra di governo, dovendo confrontarsi con tutte le liste per creare un esecutivo armonioso e il più possibile rappresentativo della volontà espressa dagli elettori alle urne. L’assessore uscente Paolo Giorgini, primo degli eletti con 513 voti nella lista “Giulianova Turismo”, è in pole position per un ruolo di particolare rilievo: per lui sarebbe in ballo un assessorato “pesante” (è trapelata l’ipotesi della delega all’urbanistica) o la carica di vice sindaco, ambita anche dall’uscente Lidia Albani, campionessa di voti in Forza Italia. Un altro nodo cruciale per il sindaco sarà l’assegnazione di un incarico a Giampiero Di Candido, ex assessore ai lavori pubblici, che ha ottenuto la quarta posizione nella lista “Obiettivo Giulia_nova”, dietro a Giuseppe Cartone, Federico Montebello e Roberto Mastrilli, anch’egli in corsa per un assessorato di rilievo: il tutto dipenderà dall’orientamento della sua lista, dalle indicazioni che forniranno al primo cittadino nel corso degli incontri per definire la squadra di governo. Sulla via della riconferma anche Marco Di Carlo, l’assessore uscente al turismo, che in virtù delle sue competenze in materie potrebbe riprendere in mano l’assessorato. Per quanto invece riguarda il rispetto delle “quote rosa”, Nausicaa Cameli potrebbe essere la seconda donna ad entrare in giunta insieme ad Albani.
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