Resta quattro ore barricata nell’auto

2 Settembre 2015

Donna si blocca nel parcheggio del teatro romano e non risponde a nessuno. Riparte e fa un’incidente, ora è in psichiatria

TERAMO. Una scena surreale, quella di ieri mattina nel parcheggio vicino al teatro romano. In una mattinata di sole abbacinante, nel piccolo parcheggio a pagamento si respirava un’aria di calma apparente che contrastava non poco con la presenza di un’ambulanza, di una macchina della Volante e di un’altra dei vigili urbani.

A ben guardare il centro della scena era un’auto, ferma con il motore acceso, fuori dallo stallo in cui era posteggiata prima, ma ferma in mezzo alla piazza, con la parte posteriore quasi a toccare un’altra vettura parcheggiata.

Dalle 10,30 la piccola Micra color argento, guidata da E.D.F. era ferma. L’unica occupante era chiusa dentro e faceva finta di parlare al telefonino. La donna di 45 anni aveva pagato 4,20 euro per due ore abbondanti di parcheggio e poi aveva ingranato la marcia indietro per uscire dallo stallo, ma in quel punto bisogna fare alcune manovre per uscire. Il parcheggiatore della Team la stava anche aiutando, quando la donna si è bloccata. E non ha più risposto agli stimoli dall’esterno. Inutile parlarle attraverso il finestrino, inutile bussare sul vetro.

Faceva solo finta di parlare al telefonino, ignorando volutamente tutti coloro che si sono succeduti vicino alla Micra, compresi i soccorritori del 118, arrivati in pochi minuti sul posto, i poliziotti, i vigili urbani.

Poco prima delle 12,30 è arrivato il proprietario dell’utilitaria che, posteggiata correttamente, bloccava la Micra, stupito della scena, ha pagato, ha messo in moto ed è andato via. Allora le forze dell’ordine e il 118 hanno elaborato un piano: hanno fatto finta di andarsene, spostandosi in realtà di qualche metro, dietro un muro di cinta di una casa in via Paris. E la donna è uscita dal suo mondo, tornando per qualche istante nella realtà. Si è scoperto poi che è affetta da un disturbo bipolare. Ha ingranato la marcia indietro, poi la prima ed è uscita dal parcheggio immettendosi in via Paris.

Qui è stata fermata dalle forze dell’ordine. E immediatamente si è paralizzata di nuovo. A quel punto però era in mezzo la strada e bloccava il traffico, così è stata convinta a spostarsi, appena di qualche metro, accostando alla ringhiera del teatro romano. E qui è ricominciata l’estenuante opera di convincimento, che però non ha dato esito. E’ anche stato rintracciato il suo medico di base, Pasquale Ciunci, che è arrivato sul posto e ha cercato di convincere la sua paziente ad aprire. Inutile.

A quel punto le forze dell’ordine hanno chiesto l’autorizzazione al sostituto procuratore di turno Irene Scordamaglia a intervenire aprendo di forza l’auto, ma il nulla osta è stato negato. Per cui la donna è rimasta nell’auto fino a poco dopo le 14, quando ha messo in moto ed è andata via. Una guida incerta, che denotava una scarsa lucidità. La Micra ha sbandato più volte, sbattendo contro alcune auto fino a quando in via Cadorna, alle 14,40, ha tamponato un’altra vettura. Immediati i soccorsi, anche perchè veniva tenuta d’occhio a distanza. Ma nonostante tutto – compreso il fatto che si era leggermente ferita – E.D.F. non ha voluto aprire. Anzi, ha tirato fuori una pizzetta e si è messa a mangiare. A quel punto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno rotto il finestrino posteriore e sono entrati. La donna praticamente non si è accorta di nulla. A quel punto è stata fatta salire in ambulanza e le è stato fatto un trattamento sanitario obbligatorio. (a.f.)

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