Restauro dell’arco, scoppia la polemica

Silvi Alta, Partipilo contesta l’imbiancatura. Il sindaco: «Il progetto originario è stato migliorato»
SILVI. Si accende la polemica a Silvi paese sulle modalità di restauro dell’antico arco medievale. Se l’opposizione, che già ad aprile aveva presentato un’apposita mozione bocciata dalla maggioranza, continua infatti a sostenere l’opportunità di un restauro con la tecnica del mattone a “faccia vista”, ossia una vera e propria sabbiatura che lascerebbe la facciata medioevale così com’è, il Comune di Silvi ha invece deciso di optare per la soluzione della “scialbatura” ossia un’imbiancatura delle pareti con calce spenta diluita in acqua, come quella utilizzata per la facciata del liceo classico di Chieti in corso Maruccino. Una tecnica che nei fatti media con quella prospettata dalla Soprintendenza, ossia un’intonacatura totale delle superfici.
«Siamo pronti per una mobilitazione senza precedenti per proteggere le origini del centro storico», dichiara in una nota il consigliere di minoranza Vito Partipilo, «siamo contro la scelta della Soprintendenza di Chieti, che ha proceduto al rilascio dell’autorizzazione al progetto di intonacatura totale dell’arco medievale. Si è scelto di soccombere ad una davvero disastrosa progettualità di recupero». Immediata la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola, che precisa: «Si è deciso di adottare la tecnica della scialbatura, una tecnica intermedia tra il “faccia vista” e l’intonacatura usata comunemente nei restauri storici, come quella adottata per la facciata del liceo classico di Chieti». A intervenire sulla questione anche il sindaco Andrea Scordella. «La polemica su questa vicenda non ha alcuna ragion d’essere, poiché i rappresentanti della sinistra sanno che il finanziamento relativo alla realizzazione dell’opera è derivato dal Masterplan regionale», dichiara il sindaco, «che lo ha vincolato al rispetto del parere rilevante da parte della Soprintendenza ai beni culturali». Scordella continua sottolineando come dopo la discussione in consiglio comunale, avviata a seguito dell’interrogazione consiliare sul tema, abbia chiesto un incontro ufficiale al soprintendente, «al quale era stato invitato anche l’ex vicesindaco Partipilo, che però, non si è presentato né ha delegato un suo collega di partito». Nel corso dell’incontro, conclude il sindaco, «al quale ha partecipato il tecnico incaricato della progettazione, abbiamo chiesto la modifica del parere espresso dal rappresentante della Soprintendenza in sede di conferenza dei servizi con il quale si sosteneva che nel ristrutturare l’arco bisognava prevedere anche la stuccatura delle due facciate. Dal confronto alla fine è venuta fuori una soluzione che, in buona sostanza, concilia le due tesi».
Domenico Forcella
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