«Restiamo e uniamoci per ridare dignità al territorio»

7 Febbraio 2017

MONTORIO. «Oggi più che mai, per noi cittadini della provincia di Teramo, torna attuale il concetto di Resistenza. È nostro dovere, passata la fase delle polemiche e dell'indignazione, agire e...

MONTORIO. «Oggi più che mai, per noi cittadini della provincia di Teramo, torna attuale il concetto di Resistenza. È nostro dovere, passata la fase delle polemiche e dell'indignazione, agire e compiere delle scelte nette e precise e l'abbandono del territorio non è certo una soluzione. Anzi. Sarebbe la condanna definitiva per un territorio già sensibilmente provato dal degrado e dall'indifferenza».

Comincia così la lettera aperta diffusa da Sabrina Evangelista, presidente della sezione di Montorio dell’Anpi (associazione partigiani), che continua: «Non possiamo rimanere inermi e insensibili. Dobbiamo unirci e, tutti insieme, aiutare le amministrazioni locali a creare delle soluzioni concrete e durature. Il mio è un vero e proprio appello al nostro senso del dovere. Al rispetto che dobbiamo alle nostre radici. Un'esortazione a non mollare, ma cogliere questa occasione per cambiare veramente in meglio lo stato delle cose. Compiamo, tutti insieme, un atto di Resistenza civile. Ripartiamo da noi stessi e dal territorio. Mettiamo in moto un vero e proprio "cantiere di idee". Prendiamo le nostre menti migliori e riprogettiamo le nostre esistenze in funzione delle esigenze del territorio. Ridiamo dignità e senso alle nostre montagne, ai nostri paesi, diventandone i custodi e i protettori. Incominciamo ad educare noi stessi e i nostri figli all'amore per il territorio. Prendiamocene cura. Come fa il contadino con l'orto e le bestie. (...) Ripartiamo dagli antichi valori e riconvertiamoli nel presente, investendo in una nuova progettualità, a lungo termine. Basta con le fughe. Rimaniamo e resistiamo tutti insieme. È nostro dovere farlo. Non possiamo esimerci. Mettiamoci a disposizione. Ognuno con le sue competenze. Ognuno con il proprio sapere. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo duro. Nulla è ancora perso. È il momento di agire. Se non ora, quando?».