Restituito il telefonino a Scarpantonio

31 Maggio 2018

Inchiesta sugli appalti pubblici, accolta l’istanza dell’ex consigliere provinciale delegato alla viabilità

TERAMO. Il telefonino di Mauro Scarpantonio, e la relativa scheda Sim, sono stati dissequestrati e riconsegnati ieri all’uomo politico di Controguerra, coinvolto con altre quattro persone in un’inchiesta su un presunto giro di appalti pubblici irregolari. Essendo stata conclusa dalla guardia di finanza l’opera di “scarico” del cellulare, l’istanza dell’avvocato Amedeo Di Odoardo (che difende Scarpantonio) è stata accolta. L’ex sindaco di Controguerra è stato indagato in qualità di consigliere provinciale delegato alla viabilità, incarico da cui si è dimesso subito dopo. Con lui hanno ricevuto avvisi di garanzia i costruttori edili Armando Di Eleuterio e Diego Di Sabatino, il funzionario della Provincia Dario Melozzi e quello del Comune di Pineto Donato D’Evangelista, ma presto l’indagine potrebbe coinvolgere altre figure.
IL CANTONIERE. Ieri si è svolta una nuova udienza del processo che vede imputato un capo cantoniere teramano dell’Anas accusato di concussione. Secondo le accuse l’uomo, Giovanni Di Luca di 58 anni, in qualità di incaricato di pubblico servizio, funzione equiparata a quella di pubblico ufficiale, si sarebbe fatto consegnare soldi da almeno tre imprenditori che avevano chiesto dei permessi all’ Anas per eseguire alcuni lavori. Nell’udienza di ieri sono stati ascoltati alcuni testi citati dal pubblico ministero Luca Sciarretta che avrebbero confermato le accuse. Nella prossima udienza, il 20 giugno, saranno ascoltati altri testimoni e ci sarà l’esame dell’imputato.(red.te)
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