Retko: il bilancio partecipato? Solo una furbata del sindaco

18 Dicembre 2015

GIULIANOVA. L’idea del sindaco del bilancio partecipato è, secondo Linea Retta, solo l’ennesimo «esercizio di gratuito personalismo, un gioco di destrezza privo di ogni possibile sviluppo futuro»....

GIULIANOVA. L’idea del sindaco del bilancio partecipato è, secondo Linea Retta, solo l’ennesimo «esercizio di gratuito personalismo, un gioco di destrezza privo di ogni possibile sviluppo futuro». Secondo il gruppo di opposizione, infatti, rappresentato in consiglio da Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, sarebbe del tutto inutile far partecipare i cittadini al bilancio 2016, poiché il Comune è già «sull’orlo del dissesto». Per Linea Retta l’unica soluzione sarebbe dunque azzerare la giunta e tornare alle elezioni per il bene della città. «Il sindaco», scrive il gruppo, «vorrebbe far partecipare anche i membri dell’opposizione allo sfacelo dell’amministrazione, cercando di condividerne le responsabilità e, così, cercando di mantenere intatta la sua immacolata figura». Retko elenca tutte le decisioni prese dall’amministrazione Mastromauro senza aver prima interpellato la minoranza come l’esternalizzazione del trasporto scuolabus, la sottoscrizione del contratto con la Ecotedi o la lottizzazione dei terreni della famiglia Cerulli. «Dov’era la minoranza», conclude il gruppo, «quando ha deciso di svendere la scuola elementare Acquaviva di viale Orsini per poco più di 2 milioni di euro o la Julia servizi? E dove sarà la minoranza quando svenderà i servizi a domanda (asili, piscina, mercato ittico)?». (mt)