Retrocessione aree edificabili Per Verna troppi i ritardi
TERAMO . «Non si muove nulla sulla retrocessione delle aree da edificabili ad agricole». A sottolinearlo è il consigliere comunale ex Pd Maurizio Verna. «All’approssimarsi di ogni scadenza Imu e come...
TERAMO . «Non si muove nulla sulla retrocessione delle aree da edificabili ad agricole». A sottolinearlo è il consigliere comunale ex Pd Maurizio Verna. «All’approssimarsi di ogni scadenza Imu e come sempre fatto anche da esponente della minoranza», osserva, «mi tocca ricordare che ancora una volta oltre trecento cittadini teramani dovranno pagare l’imposta per immobili dei quali hanno chiesto la retrocessione ad aree non edificabili».
La questione infatti, ereditata dalla passata amministrazione, non è stata risolta da quella attuale sostenuta da Verna nonostante la fuoriuscita dai Dem. «Non avendo mai perso la stella polare della coerenza, mi tocca ricordarlo con più forza adesso nel ruolo di consigliere comunale di maggioranza» spiega, ricordando le sue ripetute denunce politiche sui valori, secondo lui eccessivamente alti, attribuiti alle destinazioni d’uso dei terreni su cui il piano regolatore ha previsto la possibilità di costruire. «Spero che il prima possibile la mia amministrazione comunale sia in grado di dare ai tanti cittadini le risposte tanto attese», rileva Verna, «spero anche che vengano subito fugati i dubbi circa il rigetto immediato delle domande per nuove aree edificabili». Queste sono state recepite dalla scorsa amministrazione, ma a detta di Verna «il nostro territorio, caratterizzato da una urbanizzazione diffusa tipica dell’Abruzzo sub-appenninico, non può permettersi un ulteriore e deleterio consumo del suolo». Il consigliere auspica inoltre un chiarimento sulla possibile «compensazione tra retrocessioni e nuove aree edificabili per problemi di un bilancio che non deve reggersi sulla tassazione dovuta a strumenti urbanistici sovradimensionati e su valori delle relative aree sovrastimate». (g.d.m.)
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