Revisioni facili, in aula parlano i testi della pubblica accusa
Presunte false revisioni a sessanta autobus e camion: è entrato nel vivo con l’audizione dei testi della pubblica accusa il processo a carico di Giancarlo Massaro, 55 anni, direttore della...
Presunte false revisioni a sessanta autobus e camion: è entrato nel vivo con l’audizione dei testi della pubblica accusa il processo a carico di Giancarlo Massaro, 55 anni, direttore della Motorizzazione, funzionario abilitato alle revisioni di questo genere di mezzi. L’uomo è accusato di aver certificato revisioni irregolari, fatte tutte senza l’opacimetro. Uno strumento che, secondo la procura, il codice della strada ritiene indispensabile per il controllo dei fumi di scarico. Il pm Davide Rosati contesta sia il falso ideologico sia l’abuso d’ufficio, anche se nel provvedimento di sospensione di due mesi il gip Domenico Canosa non aveva riconosciuto l’abuso, sostenendo che non fosse stata ravvisata l’intenzione del dirigente di avvantaggiare l’altra parte, cioè le aziende proprietarie dei bus. Tra queste, oltre all’Arpa, ci sono anche alcune ditte private:tutte, dunque, sono parte lesa. Oltre alla misura interdittiva per il funzionario, il gip aveva disposto il sequestro di 50 mezzi tra bus e camion. Massaro (assistito dall’avvocato Federica Benguardato) dopo il periodo di sospensione, è tornato al lavoro nel suo ufficio teramano. L’inchiesta della procura, delegata agli agenti della polizia stradale di Teramo, era scattata tra marzo ed aprile 2013, quando sul tavolo del pm era arrivato l’esposto firmato da un gruppo di cittadini della Cona, dove c’è il deposito Arpa. Una constatazione
su tutte: le nuvole di fumo nero originate dal tubo di scappamento degli autobus. Segno, secondo i cittadini, di qualcosa di anomalo nel funzionamento dei mezzi. Si torna in aula a maggio con l’audizione dei testi della difesa. (d.p.)

