Revocato il bilancio, l’iter ricomincia

15 Novembre 2017

La decisione della giunta ha motivazioni tecniche ma disinnesca il tentativo dei gattiani di affondare Brucchi in aula

TERAMO. Per l'approvazione del bilancio comunale si riparte da zero. La giunta ieri ha revocato l'atto con cui aveva approvato il documento contabile prima delle due sedute consecutive del consiglio andate a vuoto per mancanza del numero legale e nelle quali l'atto avrebbe dovuto ricevere il via libera definitivo.
A supporto della marcia indietro, sancita con la delibera votata dal sindaco e dai cinque assessori rimasti in carica dopo le dimissioni dei tre rappresentanti di "Futuro in", ci sono motivazioni tecniche derivate però dal diverso scenario politico emerso a seguito della doppia battuta d'arresto consiliare. Nel provvedimento di giunta, infatti, viene citata la necessità di rimodulare il Dup, il documento unico di programmazione, alla luce della ridistribuzione delle deleghe lasciate da Franco Fracassa, Eva Guardiani e Caterina Provvisiero. L'uscita di scena dei tre assessori della lista civica che fa capo a Paolo Gatti, conseguente alla richiesta di dimissioni rivolta al sindaco dal loro gruppo che ha disertato il secondo consiglio sul bilancio, avrebbe determinato l'esigenza di ridefinire gli obiettivi della parte residua della squadra che affianca Brucchi. Sullo slittamento al 31 dicembre, disposto dal decreto del ministero dell'Interno, della scadenza per il varo del bilancio poggiano le altre due motivazioni per la revoca. La prima fa riferimento alla necessità d'incorporare nel documento contabile le misure previste con l'assestamento dei conti che sarebbe stato portato in consiglio il mese prossimo, ma per il quale non ci sarebbero i tempi tecnici vista la proroga ministeriale. Il mese e mezzo in più concesso dal decreto per l'approvazione, inoltre, consente di esaminare gli emendamenti al bilancio presentati dall'opposizione e dalla stessa amministrazione e di conseguenza giustifica ulteriormente il ripensamento da parte della giunta.
Al di là delle questioni tecniche, però, la revoca ha anche un significato tattico in quella che ormai è diventata una guerra di trincea tra Brucchi e "Futuro in". Proprio ieri mattina, infatti, il presidente del consiglio Milton Di Sabatino, di recente approdato nella lista civica gattiana, aveva convocato per il 21 novembre la conferenza dei capigruppo in cui si sarebbe dovuto discutere della "situazione politica". L'argomento, sebbene esuli dalle competenze dell'organismo che si occupa di fissare date e argomenti dei consigli, nelle intenzioni del proponente aveva comunque un aggancio con le ultime vicende consiliari e con il mancato varo del bilancio di previsione. Per Di Sabatino, insomma, sarebbe stato indispensabile affrontare la questione, nonostante il rinvio disposto dal ministero, proprio perché il documento contabile era stato già adottato dalla giunta e la procedura di approvazione era di fatto ancora in corso. Stando alle indiscrezioni, la conferenza dei capigruppo avrebbe offerto un assist al gruppo di "Futuro in" per un blitz con cui fissare un consiglio a stretto giro e affondare definitivamente il bilancio e con esso il sindaco e l'amministrazione. La revoca dell'adozione del documento contabile da parte della giunta, seguita alla convocazione inoltrata da Di Sabatino, avrebbe disinnescato la trappola. L'atto votato da sindaco e assessori, infatti, ha indotto il presidente del consiglio a sconvocare la conferenza dei capigruppo, su cui tra l'altro pendeva un dubbio di legittimità per l'argomento politico in discussione.
Resta il fatto che la procedura per il varo del bilancio riparte da capo. La giunta dovrà adottarlo e poi dare dieci giorni di tempo ai revisori dei conti per il loro parere e venti per l'esame da parte dei consiglieri. L'approdo in aula è previsto per il 28 dicembre.
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