Rianimazione, Asl a caccia di una sede alternativa

20 Ottobre 2016

Il reparto dovrà rimanere chiuso un paio di mesi per lavori di ristrutturazione Mattucci: «Incontri col Comune per avere l’agibilità e trasferirlo al quarto piano»

GIULIANOVA. Il reparto di rianimazione dell’ospedale di Giulianova dovrà rimanere chiuso per un paio di mesi, la Asl sta lavorando velocemente per trovargli una sistemazione alternativa entro la prossima settimana. «Cercheremo, entro la prossima settimana», ha dichiarato Maria Mattucci, direttore sanitario della Asl di Teramo, «di trasferirlo temporaneamente in un’altra ala del “Maria Santissima dello Splendore”, magari al quarto piano del padiglione est». Il piano in questione è quello fatto aggiustare di tutto punto, costato fior di euro, ma che ancora non ha l’agibilità. «Proprio in questi giorni», ha rassicurato tuttavia il direttore, «ci sono stati incontri in municipio, tra la Asl e il Comune di Giulianova, affinché a questo piano venga data proprio l’agibilità di cui ha bisogno». In un primo momento, in questo nuovo piano si era pensato di farci un reparto con le stanze a pagamento, poi, invece, si era pensato invece di trasferirci l’Utic-cardiologia, ma non è stato mai possibile per questioni appunto tecniche.

Il reparto di rianimazione, in ogni caso, ha bisogno di una ristrutturazione, in particolare l’aria condizionata e dovrà essere trasferito. Già in passato, si era spostata temporaneamente al sesto piano del padiglione ovest, nel reparto di medicina. In ogni modo, l’impegno della Asl è quello di non chiuderlo, seppur temporaneamente. E’ proprio quel che temono medici e infermieri che lamentano, ad esempio, l’arrivo di nuovi macchinari per i raggi ma l’assenza di toner per stampare le analisi. Di questi paradossi, l’ospedale giuliese è pieno e questa situazione di incertezza perenne mette a dura prova la funzionalità del presidio, costretto com’è a fare i conti, da tempo, con la carenza cronica di personale.

Margherita Totaro

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