Riapre il mercato ittico, asta da record

Venduto tutto il pescato per un totale di quattro tonnellate, 31 gli acquirenti presenti tra commercianti e ristoratori
GIULIANOVA. Tanto pesce fresco è passato ieri lungo i nastri dell’asta elettronica del mercato ittico al primo appuntamento dopo il fermo biologico dell’attività di pesca a strascico iniziato lo scorso 15 agosto. In totale sono state trattate circa 4 tonnellate di prodotto con mille casse vendute. La riapertura era molto attesa soprattutto da parte dei commercianti e dei titolari di ristoranti che fino alla scorsa settimana hanno dovuto rivolgersi per le loro esigenze al mercato di Civitanova Marche, in Puglia o addirittura all’altra sponda dell’Adriatico. L’attesa è stata ripagata tanto che ben 31 acquirenti hanno preso posto sugli scranni dell’asta mercatale dando vita ad una contrattazione alquanto brillante.
Tutto il pescato è stato venduto, fino all’ultima cassa sbarcata dai nove pescherecci che domenica notte hanno preso il largo. Ad agevolare le contrattazioni ha influito principalmente l’andamento dei prezzi che si sono mantenuti su un livello di normalità. In assoluto, come in passato, la quotazione più alta all’ingrosso è stata registrata dagli scampi piazzati a 56 euro più Iva al chilogrammo. Subito dopo, ma distanziato, il pesce San Pietro scambiato a 26 euro più Iva al chilogrammo. Quindi le sogliole quotate a 20 euro seguite dalla rana pescatrice che è stata ceduta a 15 euro al chilogrammo. Quindi le mazzancolle a 14 euro seguite dai calamari e dai merluzzi di taglia grande a 13 euro. Le cicale di mare, conosciute come “panocchie”, sono state acquistate a 12 euro al chilogrammo. Le seppie a 10 euro al chilogrammo, mentre le triglie di taglia normale hanno raggiunto 5 euro al chilogrammo. Subito dopo i merluzzetti a 4 euro, mentre le trigliette sono state pagate 1 euro e 50 centesimi.
Il direttore del mercato ittico Gino Silvestro Gervasini così commenta la prima giornata di lavoro dopo il fermo: « È andato tutto bene. L’asta del pesce si è svolta nella massima tranquillità con una buona partecipazione di operatori. Il pesce trattato, giunto al mercato in quantità significativa, è stato di ottima qualità. Devo ringraziare tutti i collaboratori per il lavoro svolto che ci ha permesso di chiudere la giornata nel migliore dei modi». Soddisfatto Luca Ranalli amministratore della Giulianova Patrimonio che gestisce il mercato ittico: «Grazie alle buone condizioni meteomarine possiamo incorniciare al meglio il ritorno all’operatività della struttura che è di buon auspicio per il futuro. Un ringraziamento va a tutti i dipendenti e alle figure che operano all’interno del mercato». La capitaneria di porto ha seguito da vicino il ritorno all’attività dei pescherecci portando a termine tutte le pratiche autorizzative. Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della guardia costiera, afferma: «Il periodo di fermo è sempre un momento importante. Dal punto di vista amministrativo alla riapertura della pesca corrisponde una significativa mole di lavoro sia per aspetti gestionali delle imbarcazioni e sia per la fase di riorganizzazione logistica e potenziamento delle infrastrutture presenti come nel caso di Giulianova».
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