Riaprire Auschwitz: «Cretinata orrenda»

27 Luglio 2014

Rifondazione e Comunisti italiani prendono le distanze dalla proposta di Lancione contro gli ebrei

TERAMO. Sdegno e condanna. Le reazioni sono pressoché unanimi alla proposta shock lanciata su Facebook dall’ex consigliere comunale di Rifondazione , Lanfranco Lancione, sulla riapertura dei campi di concentramento per gli ebrei come “soluzione” all’invasione di Gaza da parte di Israele e il genocidio del popolo palestinese.

Il dibattito in queste ore corre sul web e sui social network, mentre tra i primi a prendere le distanze in modo netto sono i due partiti di sinistra in cui l’ex consigliere ha militato in passato. Rifondazione precisa in primis che «Lancione non è iscritto al nostro partito almeno dal 1998, se fosse un nostro iscritto apriremmo immediatamente una procedura per l'espulsione», scrivono l’ex consigliere regionale e membro della segreteria nazionale, Maurizio Acerbo, e i segretari regionali e provinciale Marco Fars e Marco Palermo. «Cretinate orrende come quelle scritte da Lancione non giovano alla causa palestinese», continuano, «e gettano discredito sulle mobilitazioni contro i bombardamenti israeliani e l’assedio di Gaza». Netta la condanna anche della federazione provinciale dei Comunisti Italiani (Lancione fu candidato alla Provincia per il Pdci nel 2009) che ribadisce il sostegno al popolo palestinese ma esprime «il più totale sdegno e disgusto per la vicenda. Il nostro partito», si legge in una nota, «ritiene inaccettabili rievocazioni storiche strumentali a legittimare ipotesi genocide che fanno perno su un populismo di matrice razzista». Da sinistra a destra, l’ex consigliere regionale di Forza Italia, Federico Chiavaroli invita «a non sottovalutare la gravità» dell’episodio e chiede che la procura «verifichi se nei fatti ci sono elementi tali da considerarli "notitia criminis"» in base alla legge contro l’incitamento all’odio razziale. Presa di posizione infine anche dal Centro di cultura delle donne intitolato alla pensatrice di origini ebraiche Hannah Arendt: «Cosa c’entrano i cittadini ebrei con la politica dello Stato d’Israele?», si chiede la presidente Guendalina Di Sabatino che chiude ricordando come il centro sta coinvolgendo artisti e intellettuali pacifisti, ispirati all’ultimo romanzo della scrittrice Edith Bruck sopravvissuta ad Auschwitz, in un dialogo «sulla possibilità di costruire la pace tra Israele e la Palestina».

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