«Riavere il liceo non significa rientrarvi»

12 Novembre 2024

Il presidente D’Angelo agli alunni: «Servono analisi tecniche che certifichino la sicurezza dell’edificio»

TERAMO. Al suono della campanella sono seguiti i saluti delle istituzioni, l'in bocca al lupo per l'ennesimo nuovo inizio e le rassicurazioni che si convengono. Ma gli studenti del Delfico ieri mattina hanno colto l'occasione della breve cerimonia di benvenuto nelle scuole Pascal e Forti per interrogare il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, sul futuro della loro scuola. «Siamo grati del lavoro che è stato fatto e dell'impegno che è stato dimostrato. Tuttavia, vogliamo sapere come si evolve la situazione del dissequestro. Voglio che sia chiara, a nome del consiglio d’istituto della componente alunni, la volontà di rientrare al Delfico il prima possibile»: così Sofia Machetti, rappresentante degli studenti nel consiglio d'istituto di Classico, Musicale ed Europeo, si è rivolta alle autorità e in particolare a D'Angelo.
Il presidente non si è tirato indietro e ha provato a chiarire quanto sia complessa la situazione sotto il profilo giuridico, ma anche come ci sia la volontà dell'ente di fare tutto il possibile per garantire spazi e diritti alla comunità scolastica. «Noi abbiamo presentato venti giorni fa un'istanza di dissequestro. Ma riprendere il Delfico, non significa poter rientrare al Delfico: ci sono analisi tecniche che devono garantire la possibilità di starci in sicurezza. Avere il Delfico non significa tornarci», ha detto D'Angelo, spiegando come studenti e famiglie saranno aggiornate dei passi che si intendono fare nel corso della prossima riunione convocata in Provincia per il 20 novembre. «Noi stiamo dalla vostra stessa parte. Non vogliamo che pensiate che ci sia una volontà politica di togliervi la scuola, perché questa è una cosa che è stata strumentalizzata. Se un tribunale ha detto che quella scuola non è sicura, non lo ha fatto sulla base di un’opinione personale. Nessuno ha il potere di dire che domani torniamo al Delfico, se non dietro a relazioni tecniche che certificano condizioni di sicurezza», ha proseguito il presidente.
Intanto la Provincia continua a lavorare sulla scuola jolly: attende dal Comune l'ok alla concessione dell'area adiacente la scuola D'Alessandro dove poter realizzare una struttura «che non servirà solo per il Delfico, ma per altre scuole che dovranno essere ricostruite. Tra l'altro a luglio l'ex Consorzio agrario deve tornare alla Prefettura e serviranno aule per le 18 classi che ora sono lì», ha aggiunto al Centro D'Angelo. (v.m.)