Ricatto a luci rosse a un imprenditore

Colombiano lo minaccia con un coltello e si fa consegnare soldi e gioielli per non rivelare la relazione con l’amica: arrestato
SILVI. I ricatti, le minacce continue anche esibendo un coltello, le richieste di soldi e gioielli: ogni giorno vissuto con il terrore che quella relazione occasionale potesse essere rivelato alla moglie e ai conoscenti. Fin quando ha capito che non poteva più andare avanti. Così, con coraggio, ha scelto di raccontare e denunciare. E’ durato un mese l’inferno di un piccolo imprenditore di Silvi ricattato da un uomo colombiano già conosciuto alle forze dell’ordine. La polizia lo ha arrestato nella tarda serata di venerdì al termine di una indagine complessa e veloce.
Il blitz finale, opera degli agenti del commissariato di Atri guidati dalla dirigente Ester Fratello e di quelli della squadra mobile teramana agli ordini della dirigente Roberta Cicchetti, si è concluso con l’arresto di M.Z.E., 31 anni, colombiano (la polizia ha reso noto solo le iniziali) accusato di estorsione e minacce. Nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida.
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia dalla conoscenza occasionale tra l'imprenditore trentenne, il colombiano e una sua amica, erano nati degli incontri con la donna proposti al giovane dallo stesso straniero. Ma evidentemente tutto era solo una trappola per far sì che l'imprenditore diventasse ricattabile. Così è iniziato un incubo attraverso messaggi e telefonate, il tutto finalizzato alla minaccia di svelare il rapporto: il silenzio, ma anche la protezione da eventuali altri criminali che fossero venuti a conoscenza della vicenda, avevano un costo in denaro e oggetti preziosi. Scrive la polizia: «Il colombiano non si limitava a minacciarlo a parole per avere denaro ma anche con l’uso di un coltello che mostrava alla vittima puntandolo al fine di rafforzare la richiesta estorsiva che era non solo di denaro ma, in alcuni casi, anche di oggetti d’oro». Richieste continue, sempre accompagnate da minacce, che sarebbero andate avanti per oltre un mese. Fino alla giornata di venerdì quando all’appuntamento con l’imprenditore, da cui voleva ancora soldi, il colombiano ha trovato anche la polizia ed è finito in trappola con accuse pesanti che vanno dall’estorsione alle minacce. L’uomo è stato bloccato mentre ritirava i soldi, gli ennesimi che chiedeva all’imprenditore. Nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida: potrà decidere di dare la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere. La donna, un’italiana di 30 anni, è stata denunciata per concorso in estorsione.
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