Ricatto a luci rosse: un anno e sei mesi a moglie e marito

2 Dicembre 2022

TERAMO. Patteggiano un anno e sei mesi ciascuno i due coniugi teramani arrestati con l’accusa di aver tentato di estorcere 30mila euro al 62enne di Tossicia con cui la donna aveva una relazione...

TERAMO. Patteggiano un anno e sei mesi ciascuno i due coniugi teramani arrestati con l’accusa di aver tentato di estorcere 30mila euro al 62enne di Tossicia con cui la donna aveva una relazione sentimentale. Il rito alternativo, dopo che la Procura aveva chiesto ed ottenuto per entrambi il giudizio immediato, si è chiuso ieri mattina davanti al giudice per le udienze Lorenzo Prudenzano.
I due nel mese di settembre erano finiti agli arresti domiciliari dopo essere caduti nella trappola tesa loro dalla vittima con l’aiuto dei carabinieri dopo che gli stessi gli avevano chiesto 30mila per non far arrivare alla moglie un video con delle effusioni tra lui e l’amante. Secondo la ricostruzione fornita all’epoca dagli investigatori nel mese di agosto la donna aveva detto all’amante che la relazione clandestina era stata scoperta dal marito e in quell’occasione aveva chiesto all’uomo 30mila euro sostenendo che il marito le aveva chiesto di andare via di casa. La vittima aveva risposto di non avere tutta la somma e da questo momento era partita una sorta di trattativa sull’entità della somma a cui aveva partecipato anche il marito della donna attraverso dei messaggi telefonici. Le richieste da parte della coppia si erano fatte sempre più pressanti, tanto che era spuntato anche un video in cui i due amanti si scambiano effusioni. A registrarlo di nascosto sarebbe stato il marito della 46enne e quest’ultima avrebbe minacciato di inviarlo alla moglie del 62enne, svelando così la loro relazione. A quel punto, la vittima si era accordata per il pagamento di 20mila euro. La consegna era stata è fissata nel parcheggio del cimitero di Cartecchio, ma qui i due ad attenderli avevano trovato anche i carabinieri.(d.p.)
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