Ricoperto lo scheletro di settemila anni fa

21 Novembre 2019

TERAMO. Lo scheletro di un abitante della Teramo che fu, secondo gli archeologi databile al quinto millennio avanti Cristo (età neolitica) e venuto alla luce la settimana scorsa durante gli scavi per...

TERAMO. Lo scheletro di un abitante della Teramo che fu, secondo gli archeologi databile al quinto millennio avanti Cristo (età neolitica) e venuto alla luce la settimana scorsa durante gli scavi per la posa della fibra, è tornato da ieri nel buio del sottosuolo. La Sovrintendenza regionale, infatti, ha stabilito che per recuperare tutto lo scheletro, parte del quale si trova sotto le fondazioni di un edificio, è necessario uno scavo più ampio e profondo. In attesa di programmarlo, si è ritenuto opportuno ricoprire via Raneiro – la strada del centro storico dove è avvenuto il ritrovamento – badando, ovviamente, a mettere in sicurezza i resti con la realizzazione di una sorta di camera sotterranea. Dallo scheletro sono stati prelevati alcuni frammenti che saranno utili, effettuando l’esame del radiocarbonio, a datare con certezza i resti. Lo scavo per recuperare l’intero scheletro dovrebbe partire entro un paio di mesi.