Ricordata la strage di Pietralta

Cerimonia dell’Anpi di Montorio per gli 11 partigiani uccisi
VALLE CASTELLANA. «Ricordare il sacrificio volontario di questi giovanissimi partigiani durante la lotta di liberazione dal nazifascismo nel Teramano è più che mai un dovere per non dimenticare chi ha deciso di combattere e morire per la libertà». Questa le parole di Sabrina Evangelista, presidente dell’Anpi di Montorio durante la commemorazione, domenica scorsa a Pietralta di Valle Castellana, degli undici partigiani morti nell’eccidio del 17 aprile 1944, di cui otto ragazzi jugoslavi e due di Montorio, Giuseppe Valentini e Donato Di Giammarco. Gli 11 giovani vennero trucidati dai nazifascisti e vengono ricordati ogni anno dall’associazione partigiani montoriese perché, come ha sottolineato Dino Mazza, ex presidente Anpi Montorio, «attraverso il nostro ricordo continuano a vivere». Domenica una settantina di montoriesi si sono uniti ai cittadini di Pietralta e alle istituzioni per seguire la cerimonia. Dopo la celebrazione della messa, la deposizione di corone d’alloro sulle note dell’inno nazionale e di “Bella ciao” intonati dalla banda musicale di Montorio; poi un omaggio floreale sul monumento eretto dall’Anpi Montorio e sul quale ci sono i nomi dei martiri e la frase « Odio ci uccise, ci fa rivivere amore». « Questo messaggio dell’Anpi deve arrivare alle nuove generazioni», ha concluso Germano Franciosi del direttivo Anpi di Montorio, «perché si prendano carico di proseguire questa commemorazione che ricorda dei loro coetanei che sono morti per la conquista della libertà di cui oggi godiamo tutti». (a.d.f.)

