Ricordi e lacrime alla cerimonia per Davide De Carolis

Il suono del Silenzio ha scandito l’orario della morte del volontario vittima dell’incidente sull’elicottero del 118
TERAMO . Le note del silenzio scandite dalla tromba, il coro degli alpini e le testimonianze degli studenti. Una cerimonia carica di commozione quella con cui la città ha reso omaggio a Davide De Carolis. Nella sala del Parco della Scienza ieri mattina risaltava sul maxi schermo l’immagine sorridente del volontario teramano del Soccorso alpino morto due anni fa nello schianto dell’elicottero del 118 a Campo Felice. A quella foto il sindaco Gianguido D’Alberto ha fatto riferimento nel ricordare Davide. «Il sorriso è il segno della sua vita», ha evidenziato, «lo porteremo sempre nei nostri cuori». Il primo cittadino ha riportato anche un ricordo personale di Davide come compagno di scuola, anche se un po’ più giovane di lui, entrambi al liceo classico. D’Alberto ha consegnato un regalo e baciato Sole, la figlia di Davide, che insieme agli altri familiari ha ricevuto l’abbraccio della città e dei rappresentanti di istituzioni e associazioni. Uno dei momenti più toccanti è stato alle 11.25, all’ora dell’incidente del 24 gennaio 2017, quando in sala sono risuonate le note della tromba di Rino Ferretti. Al coro degli alpini sono seguiti un brano musicale proposto dagli studenti del «Classico e le testimonianze di quelli dell’Aeronautico di Corropoli e del Di Poppa-Rozzi. La preghiera per Davide, che era stato anche tra i soccorritori a Rigopiano, pronunciata da padre Natale Panetta, rettore del santuario di San Gabriele, ha preceduto gli interventi istituzionali e la lettura della targa d’intitolazione del parco fluviale del Vezzola. (g.d.m.)
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