Ricostruzione alla svolta: dal Governo altri 6 miliardi

I fondi nella legge di bilancio. Legnini: risorse importanti per il lavoro che resta
TERAMO . Il cambio di passo c’è e il Governo lo certifica con fondi ulteriori per sei miliardi. La ricostruzione post-terremoto del Centro Italia può dunque contare su risorse aggiuntive, inserite nella legge di bilancio appena messa a punto dall’esecutivo guidato da Mario Draghi, da destinare a interventi su edifici privati e immobili produttivi. La corposa iniezione di denaro rimpingua le casse della struttura commissariale e degli uffici speciali che, con la recente impennata dei contributi approvati per interventi ricostruttivi, secondo i dati riportati dal report aggiornato a settembre, hanno i fondi disponibili ormai in via di esaurimento.
RISORSE IN PIù
Oltre ai sei miliardi aggiunti per la ricostruzione privata, la manovra 2022 approvata ieri dal consiglio dei ministri dispone anche la proroga per tutto l’anno prossimo dello stato di emergenza in Centro Italia, stanziando 200 milioni per l’assistenza alla popolazione, e della gestione commissariale affidata a Giovanni Legnini. Con più di 21mila richieste di contributo presentate a tutt’oggi, per un valore di 6,1 miliardi di euro, e con 11mila domande già approvate, da cui deriva la concessione di 3,1 miliardi, la somma stanziata in bilancio nel 2017 per la ricostruzione privata, anch’essa ammontante a sei miliardi, è di fatto quasi tutta impegnata. «Ringrazio il Governo per l’attenzione costante rivolta alla ricostruzione post-sisma, che finalmente marcia a un ritmo sostenuto, e alla messa in sicurezza di un territorio fragile», tiene a sottolineare Legnini, che fa riferimento alle nuove scosse registrate nei giorni scorsi nelle Marche. «Ci ricordano», spiega, «che dobbiamo mantenere alto l’impegno sulla prevenzione». Il commissario analizza i dati recenti della ricostruzione seguita al terremoto di cui oggi ricorre il quinto anniversario di una delle scosse più violente e distruttive che colpì in particolare Norcia.
I FONDI GIà EROGATI
«Solo quest’anno in Centro Italia abbiamo autorizzato un miliardo e mezzo di contributi per l’apertura di oltre 4mila cantieri, anche se nel terzo trimestre c’è stata una minor crescita dovuta alle difficoltà del mercato edilizio», fa notare Legnini, «i nuovi fondi ci consentono di affrontare con lo stesso impegno profuso fin qui il grandissimo lavoro che resta da fare». Il commissario rileva che da ricostruire restano ancora almeno 40/50mila immobili. «In quest’ottica la proroga del Superbonus edilizio al 2023 per alcune tipologie di edifici decisa dal Governo è molto positiva», osserva Legnini, «il mio auspicio è che ora il Parlamento possa migliorare queste norme, per far sì che i bonus siano confermati per le aree colpite dalle catastrofi naturali, così da garantire una ricostruzione sicura e sostenibile».
LA RICOSTRUZIONE ACCELERA
I numeri del 2021, aggiornati a settembre, confermano l’accelerazione della ricostruzione privata ed evidenziano progressi consistenti anche sul fronte delle opere pubbliche. Nei primi nove mesi dell’anno, come indicato nel rapporto, le richieste di contributo presentate sono state 1.581, mentre quelle approvate con il nulla osta ad aprire i cantieri e la concessione di 1,5 miliardi, la metà di quelli autorizzati dall’avvio della ricostruzione, sono state ben 4.082. Nello stesso periodo gli interventi ultimati, con la riconsegna degli immobili ai proprietari, sono stati 1.691.
LE SOMME IMPEGNATE
Gli importi effettivamente erogati nei primi nove mesi di quest’anno, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori, ammontano a 542 milioni di euro, cifra sensibilmente superiore a quella riferita a tutto il 2020, pari a 381 milioni di euro. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica la spesa erogata a fine settembre è salita a 468 milioni di euro, rispetto ai 253 della fine dell’anno scorso. Nei primi nove mesi del 2021 sono stati ultimati quasi 100 cantieri. Il rapporto sulla ricostruzione al 30 settembre, insieme alle iniziative per la chiusura del censimento dei danni al patrimonio immobiliare privato e pubblico, sarà illustrato da Legnini oggi a Norcia.
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