Ricostruzione, appello dei tecnici: «Le norme vanno semplificate»

Ordini e collegi professionali indicano le priorità per accelerare le procedure di riparazione dei danni «Serve il Testo unico per gli interventi necessari dopo terremoto e neve e ridefinire le responsabilità»
TERAMO. Testo unico per la ricostruzione post-sisma, equo compenso e regole sulle responsabilità. Sono questi i temi che gli Ordini provinciali di ingeneri e architetti, insieme ai collegi dei geometri e periti industriali, pongono all’attenzione di parlamentari e candidati alle politiche. In prossimità delle elezioni gli organismi di categoria dei tecnici indicano le priorità normative per i loro settori di riferimento. «Nei Comuni teramani e aquilani che hanno vissuto la sovrapposizione dei danni dovuti al sisma 2009 e 2016 oltre a quelli legati alla neve, i professionisti e le imprese si trovano ad operare con procedure, normative e prezzari diversi e con scadenze inattuabili», affermano, «in questo caso sarebbe utile l’applicazione del Testo unico della ricostruzione». Gli ordini e i collegi, inoltre, evidenziano l’esigenza «di completare e di rivedere, da una parte le norme che regolano le procedure elettorali degli organismi in un’ottica di semplificazione e dall’altra i percorsi di accesso alla professione e i provvedimenti che garantiscano la dignità del lavoro in base al principio dell’equo compenso».
I professionisti richiamano anche «la necessità che il processo di riforma degli ordinamenti professionali si concluda presto, agendo tra l’altro sulla disciplina dell’obbligo assicurativo, sulle modalità di espletamento dell’obbligo della formazione continua, sulla semplificazione delle procedure di istituzione e gestione dei consigli di disciplina».
Ulteriori ambiti di intervento urgente dovrebbero essere quelli relativi «all’adeguamento dei compensi dei periti e dei consulenti tecnici d’ufficio e all’attuazione delle disposizioni inserite nella legge 81 del 2017 e nella legge sulla concorrenza 2021, con particolare riferimento al principio di sussidiarietà». Ordini e collegi chiedono di «disciplinare meglio il principio di responsabilità dei professionisti nel sistema dei bonus edilizi, nonché l’istituzione di un apposito fondo di rotazione, nell’ambito del Pnrr destinato alla progettazione». Il presidente degli ingegneri teramani Leo De Santis auspica che «i nostri suggerimenti possano essere presi in seria considerazione da tutte le forze politiche». (g.d.m.)
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