Ricostruzione, controlli più celeri Pronte nuove regole per i cantieri

16 Dicembre 2022

Siglata l’intesa tra il commissario Legnini e Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione: «Il 2023 anno del decollo definitivo delle opere pubbliche: garantite efficienza, legalità e trasparenza»

TERAMO . «Efficienza, legalità e trasparenza». Sono le parole-chiave con cui il commissario Giovanni Legnini presenta l’accordo con l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sui controlli nei cantieri del post-sisma del Centro Italia. Il patto sviluppa il sistema di vigilanza preventiva e semplificata sugli appalti pubblici attraverso procedure destinate anche a «superare i timori» dei tecnici responsabili dei procedimenti negli enti locali titolari di interventi di ripristino.
Le novità nell’intesa
Il lavoro di elaborazione portato avanti dalla struttura commissariale con l’Anac e gli Uffici speciali per la ricostruzione ha prodotto due sostanziali modifiche. Da un lato è stato definito un sistema basato su schede di autovalutazione degli atti per gli affidamenti diretti delle opere e quindi su un maggior coinvolgimento degli Usr e delle amministrazioni appaltanti nella verifica preliminare della documentazione, in modo da velocizzare ulteriormente i controlli. Il secondo effetto dell’intesa è l’elaborazione condivisa, tra la struttura commissariale e Autorità anticorruzione, di atti e procedure-tipo per individuare progettisti e imprese, ma anche per indagini di mercato e per le procedure negoziate telematiche finalizzate all’avvio dei lavori.
L’impatto delle modifiche
Le nuove regole avranno un’incidenza significativa sulla prossima fase degli interventi post-sisma. «Il 2023 sarà l’anno del decollo definitivo della ricostruzione pubblica già avviata», spiega Legnini, «molti progetti sono in definizione e saranno appaltati». Secondo il commissario dunque «le procedure-tipo garantiscono legalità ed efficacia, mentre il sistema incentrato sull’autovalutazione snellisce di molto i formalismi, in un’ottica di collaborazione tra istituzioni che, come più volte ha dimostrato l'esperienza del post-sisma in Centro Italia, è la chiave per superare le criticità che una ricostruzione così complessa necessariamente comporta». Legnini sottolinea, tra l’altro, che «in questo grande cantiere del Centro Italia abbiamo un tasso di contenzioso bassissimo e rileviamo l'inesistenza di fenomeni preoccupanti».
I NUMERI DELL’ANAC
Per l’Autorità anticorruzione si tratterà di intensificare un’attività già serrata. «Negli ultimi due anni abbiamo rilasciato una media di quattro pareri al giorno», sottolinea il presidente Giuseppe Busia, «abbiamo avviato una storia di buona collaborazione». Il bilancio di quest’anno è di 152 procedure verificate, per oltre 200 milioni di euro di importi a base di gara e un valore medio per ciascuna di 1,3 milioni. I pareri adottati sono stati 518.
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