Ricostruzione della “Romani”: la scuola è contraria al progetto

Preside, collegio docenti e consiglio d’istituto si dicono «sbigottiti» dall’annuncio dell’amministrazione che vuole demolire il plesso della media e rifarlo ex novo: «Ci sono altri edifici bisognosi di interventi»
ROSETO. «Siamo rimasti sbigottiti e increduli alla notizia, oltretutto appresa dai social e non dai canali istituzionali, della presentazione di due progetti che riguardano il nostro istituto». Con queste parole l'intera comunità scolastica dell'Istituto comprensivo Roseto 2 ha voluto esprimere, tramite una nota, il proprio dissenso riguardo ai progetti di demolizione e ricostruzione dell'edificio della scuola media Fedele Romani (per un finanziamento di 10 milioni di euro) e di ampliamento della mensa per la scuola primaria e dell'infanzia di Santa Petronilla (finanziamento da 385mila euro, presentati dall'amministrazione comunale per concorrere al bando “Scuola Futura”.
Nella nota firmata dalla dirigente scolastica Anna Elisa Barbone e approvata da collegio docenti e consiglio d'istituto si parla di «mancato coinvolgimento della nostra comunità scolastica». «Percepiamo», spiegano, «questa decisione come appannaggio esclusivo del Comune e che l'istituzione scuola sia stata relegata a un ruolo subordinato alle scelte dell'ente. Gli assessori che hanno partecipato il 13 dicembre alla seduta del nostro consiglio d'istituto non hanno fatto alcun riferimento concreto al progetto, se non parlando dell'intenzione molto generica di voler riqualificare il plesso Fedele Romani». Inoltre per i rappresentanti dell'Ic Roseto 2 la Fedele Romani non avrebbe bisogno di tale intervento poiché già all'avanguardia. «Se fossimo stati interpellati», proseguono, «avremmo suggerito altri edifici del nostro istituto comprensivo da candidare, in cui insistono reali problemi di staticità e/o di fruizione». Forti perplessità sono state espresse anche per quanto riguarda l'ampliamento della mensa di Santa Petronilla, ma sicuramente il progetto riguardante la Romani è quello che sta facendo più discutere.
Si erano espressi nei giorni scorsi con un parere contrario anche il consigliere Nicola Petrini e l'ex consigliere William Di Marco. A tal proposito è arrivata la risposta ai due da parte del gruppo "Per Nugnes Sindaco": «Rimaniamo basiti dalle dichiarazioni del dimissionario consigliere Di Marco a cui si aggiunge la voce del consigliere ed ex assessore Petrini», dicono, «i quali si dicono addirittura insoddisfatti di qualcosa di cui si dovrebbe invece andare fieri, ovvero la partecipazione a un bando che permetterebbe la costruzione di una nuova scuola 4.0, tecnologica e all’avanguardia».
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