Ricostruzione e fondi al sociale le priorità di Morra e D’Alberto

Ultimo faccia a faccia a Rete 8 prima del voto. Sfidanti d’accordo: «Troviamo risorse per i servizi» Impegno comune sui grandi temi: «In consiglio dialogo senza steccati tra maggioranza e opposizione»
TERAMO. Ricostruzione, servizi sociali e risanamento dei conti. L’ultimo faccia a faccia televisivo, andato in onda ieri sera su Rete 8, ha messo sul tavolo le priorità dei due candidati sindaco che domani si affronteranno nel ballottaggio. Giandonato Morra, per il centrodestra, e Gianguido D’Alberto, per il centrosinistra, si sono confrontati sui temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale e orienteranno le prime mosse della futura amministrazione.
CONTI ALLA MANO. Per entrambi gli aspiranti alla fascia tricolore c’è la necessità di recuperare risorse da destinare a servizi e investimenti. La gestione commissariale del Comune, seguita alla caduta dell’amministrazione, ha reso ancora più evidenti le criticità finanziarie da cui sono derivati tagli all’assistenza scolastica ai disabili e agli impianti sportivi. «Va aggredita la spesa corrente», sottolinea Morra, «con una revisione della macchina amministrativa che liberi e valorizzi risorse professionali ed economiche». Il candidato del centrodestra annuncia una variazione di bilancio per il ripristino delle 21 ore settimanali di assistenza scolastica ai disabili dimezzata dal commissario Luigi Pizzi proprio a causa del deficit di cassa. «Abbatteremo la spesa improduttiva», spiega D’Alberto, «e ridurremo i costi delle utenze negli impianti sportivi». Sia il candidato di centrodestra che quello ci di centrosinistra escludono aumenti tributari, ma prevedono il calcolo progressivo dell’addizionale Irpef, personalizzando l’aliquota a carico dei contribuenti, e sgravi per le attività produttive.
RINASCITA. Il terremoto ha fatto sentire i suoi tragici effetti non solo sul patrimonio abitativo, ma anche su quello sociale e culturale. La ricostruzione, per Morra e D’Alberto, non sarà limitata al recupero delle palazzine inagibili, ma abbraccerà anche la riapertura dei musei messi fuori uso dal sisma. I due candidati concordano sull’impellenza di rendere più efficiente l’ufficio speciale che gestisce le procedure per il recupero degli immobili inagibili. «Ci sono 800 pratiche ferme nella griglia telematica», evidenzia Morra, «predisporremo un ordine del giorno per chiedere alla Regione di destinare all’Usr i tecnici di Abruzzo engineering che al momento sono sottoutilizzati». D’Alberto prefigura «un ruolo forte del Comune, per il quale chiederemo una delega specifica sulla ricostruzione sviluppandone la capacità di programmazione che in passato è mancata».
STABILITÀ. I sette mesi di assenza dell’amministrazione, preceduti da anni di conflitti interni alla ex maggioranza, impongono ai due candidati di varare un governo solido e duraturo per la città. «Ci sarà bisogno di un’assunzione di responsabilità da parte di tutti», tiene a precisare D’Alberto, «su questioni delicatissime, come la Team e la ricostruzione, il confronto non potrà restare confinato negli steccati di maggioranza e opposizione». Anche Morra evidenzia che sugli argomenti di maggior interesse per la città «non si può lavorare di spada» imponendo le decisioni con la forza dei numeri. «Il consiglio», spiega, «deve tornare a esprimere il punto più alto di confronto sui grandi temi».
AUTONOMIA. Entrambi i candidati, però, sono stati bersaglio di critiche su presunte dipendenze da “registi” più o meno occulti che ne condizioneranno le scelte. «Il corto circuito nel centrodestra è dimostrato dal fatto che sono stato candidato a sindaco io», chiarisce Morra, «che sono stato il più fiero oppositore della passata amministrazione, ma rinnovamento non significa scardinare tutto una storia politica». Il candidato di centrodestra incassa l’appoggio di Alberto Covelli, che al primo turno era in corsa con due liste civiche. «Il suo alveo naturale è questo», osserva, «e ho apprezzato molto alcuni punti del suo programma». Le anticipazioni sulla giunta, però, sono inattendibili. «Non ho parlato di assessori con nessuno», tiene a precisare Morra. Lo stesso vale per il suo avversario. D’Alberto, però, riferendosi a Covelli si dice stupito da «chi al primo turno si è dichiarato contro questo centrodestra ma ora ci rientra». Rivendica, invece, la natura civica del suo progetto e nega condizionamenti da parte del Pd. «La mia figura», conclude, «è garanzia assoluta di autonomia».
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