Ricostruzione, Facciolini vuole tempi stretti

7 Agosto 2018

Montorio, il sindaco sollecita i presidenti dei consorzi: «Chiarezza, altrimenti commissariamento»

MONTORIO . Il sindaco ha chiamato a raccolta, per la seconda volta dal suo insediamento, i presidenti dei consorzi per fare il punto su una ricostruzione che ancora stenta a decollare. Un incontro fortemente voluto da Ennio Facciolini, che ha tenuto per sé la delega legata all’emergenza post sisma, al quale era presente anche l’assessore Nina Nori, «per cercare di programmare, dando impulso alla ricostruzione del centro storico, preservando quel poco di vita che c’è ancora ed evitare ulteriori disagi dovuti all’apertura dei cantieri». L’incontro è stato preceduto dall’invio di 70 schede informative ad altrettanti presidenti di consorzi, per capire lo stato di attuazione degli interventi aggregati, ovvero se sono stati costituiti gli organismi di riferimento, nominati i tecnici, nonché gli esiti o le previsioni di consegna dei progetti.
«Delle schede inviate», spiega il primo cittadino, «nove non sono state riconsegnate perché riferite comparti che non hanno ancora tecnici e presidenti». Nei loro confronti il sindaco annuncia diffide in partenza già da oggi. «Voglio chiarezza», dice, «altrimenti sarò costretto a commissariare i consorzi». Il sindaco auspica celerità. «Dobbiamo fare il prima possibile», è il suo appello ai tecnici, «dobbiamo correre per far ripartire Montorio». Lunedì scorso il primo cittadino ha anche incontrato la Protezione civile «per spingere la demolizione di quelle abitazioni da abbattere all’interno del centro storico di Faiano, in modo da poter riaprire al traffico il centro prima che riprendano le lezioni scolastiche e consentire di nuovo il transito ai pulmini». Facciolini non nasconde la complessità delle operazioni «per via delle normative che si sono accavallate», ma annuncia anche l'avvio del primo cantiere in centro storico. Interesserà lo stabile di corso Valentini che ospitava fino a qualche anno fa il forno Menaguale. Non appena l’Utr istruirà le pratiche ne partiranno altri due: in piazza Orsini e nel centro di Faiano.
Diverse le problematiche sollevate dai tecnici presenti all’incontro. Oltre alla questione degli aggravamenti dovuti alla sovrapposizione di più terremoti si registra anche la mancanza di alcune schede Aedes relative al sisma 2016, a causa del mancato aggiornamento della banca dati, per cui spesso il tecnico interessato conosce l’esito dei controlli ma non dispone della scheda corrispondente. Si è parlato poi del problema dell’occupazione del suolo pubblico quando partiranno i cantieri. Il sindaco ha espresso la volontà di voler ridurre la tassa per interventi connessi al sisma, così come è accaduto all’Aquila.
Catia Di Luigi
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