Ricostruzione, il sindaco chiede poteri speciali per municipio e scuole

2 Febbraio 2021

Riunione con Legnini e Marsilio per definire una “ordinanza Teramo” Il Comune avrebbe deroghe importanti in modo da accelerare i tempi

TERAMO. L'iter per l'attivazione dei poteri in deroga del commissario sulla ricostruzione pubblica nel capoluogo ha preso avvio ieri pomeriggio, con una riunione all'Usr alla quale hanno preso parte il sindaco Gianguido D'Alberto, il direttore dell'ufficio speciale Vincenzo Rivera, l'intera struttura commissariale (in parte in presenza e in parte online) a partire dal commissario Giovanni Legnini e il presidente della Regione Marco Marsilio. Una riunione nella quale ha iniziato a definirsi la cosiddetta "ordinanza Teramo".
«Abbiamo chiesto ufficialmente l'attivazione dei poteri speciali per la ricostruzione pubblica di tutte le opere finanziate di cui è soggetto attuatore il Comune», ha spiegato D'Alberto, «a partire dal palazzo municipale di piazza Orsini dove la situazione si è incancrenita anche per la comproprietà con i privati». Qui, come ha sottolineato il sindaco, sarà necessario introdurre deroghe importanti alla normativa ordinaria, sul "modello Genova". C'è poi tutto il discorso delle scuole. Oltre a chiedere i poteri in deroga per la San Giuseppe, la scuola di Villa Ripa, la Savini, il Braga e la De Jacobis, D'Alberto ha chiesto contestualmente il riconoscimento dei poteri speciali e un ulteriore finanziamento per la Molinari, dove una parte dell'edificio è chiusa, per l'adeguamento sismico e la riapertura dell'intero plesso. «L'obiettivo è di farne un polo scolastico naturale di riferimento», ha sottolineato, «una scuola jolly da utilizzare anche per ospitare gli studenti durante i lavori sulle altre scuole».
Al presidente Marsilio D'Alberto ha sollecitato di richiedere l'attivazione dei poteri in deroga anche per il patrimonio Ater. «Il 70 per cento del patrimonio Ater insiste nel Comune di Teramo», ha spiegato, «ci sono mille persone fuori dalle case Ater e 21 cantieri da attivare. Il presidente ha mostrato un'apertura e ha detto che sta valutando insieme all'Ater». Il prossimo passo sarà un approfondimento dei tecnici su quali poteri in deroga attivare in relazione alle diverse opere. «Siamo certi», ha concluso D'Alberto, «che l'ordinanza Teramo sarà definita a breve».
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