Ricostruzione, in vigore il nuovo prezzario

25 Maggio 2022

Operativa l’ordinanza del commissario che aggiorna costi e contributi per interventi sugli immobili

TERAMO . È in vigore l’ordinanza del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini che aumenta il contributo pubblico per il ripristino degli edifici danneggiati dal terremoto del Centro Italia e stanzia risorse aggiuntive per le opere pubbliche già finanziate. Il provvedimento, dopo l’intesa raggiunta in cabina di coordinamento con le Regioni e i rappresentanti dei sindaci, è stato registrato dalla Corte dei conti e pubblicato sul sito internet della struttura commissariale, divenendo così pienamente operativo.
Con l’Ordinanza viene approvato il nuovo prezzario unico del cratere e si stabilisce un aumento del costo parametrico, ovvero del tetto massimo del contributo concedibile, pari al 25% per gli immobili produttivi e al 20% per quelli residenziali, con particolari maggiorazioni che fanno lievitare l’importo fino a quasi il 50% per alcune tipologie di edifici, e la previsione di un suo aggiornamento semestrale. Il prezzario e il nuovo costo parametrico si applicheranno a tutte le nuove richieste di contributo, a quelle presentate ma non ancora approvate dagli Uffici speciali della ricostruzione e anche a quelle decretate in precedenza, con il riconoscimento dei maggiori costi per le lavorazioni effettuate a partire da luglio del 2021.
«Era un provvedimento molto atteso, che risponde in modo adeguato ai problemi delle imprese e dei cittadini in una fase congiunturale molto critica, segnata da un forte aumento dei prezzi e dalla scarsa disponibilità di materiali essenziali per l’edilizia», sottolinea Legnini, «con l’adeguamento dei prezzi, e le altre misure previste dall’ordinanza, che vanno tutte nel senso di facilitare il lavoro delle imprese e dei professionisti, la ricostruzione post-sisma 2016 può e deve riprendere il ritmo spedito che aveva acquisito prima della crisi dei prezzi».
A detta del commissario «dopo le riforme e le semplificazioni degli anni scorsi e ora che il passaggio dell’adeguamento dei prezzi si è risolto ci sono le migliori condizioni possibili perché la ricostruzione avanzi in modo deciso e convinto. I cittadini possono contare sul Superbonus 110% fino al 2025 per coprire le eventuali spese non coperte dal contributo, i professionisti e le imprese su compensi adeguati e liquidi. Lo Stato dunque sta facendo in pieno e fino in fondo la sua parte. Molto del lavoro che resta da fare oggi è nelle mani degli amministratori locali, dei cittadini, dei loro tecnici e delle imprese. Ho piena fiducia che tutti sapranno cogliere le nuove opportunità che il nuovo quadro economico ci offre». (g.d.m.)