Ricostruzione, Mazzocca verso l’addio

27 Luglio 2018

«Se a giorni non mi danno altro personale per l’Ufficio speciale di Teramo, dovrò rimettere la delega a D’Alfonso»

TERAMO. «Se non si risolve qualcosa nel giro di qualche giorno, credo che sarò costretto a rimettere la delega nelle mani del presidente D'Alfonso». La delega è quella alla ricostruzione post-sisma 2016-17, chi parla è il sottosegretario della Regione Mario Mazzocca, da poco più di un mese investito del nuovo compito dal governatore. E il «qualcosa» che dev’essere risolto a stretto giro è l’assegnazione di nuovo personale all’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo. Che è un po’ il “buco nero” di una ricostruzione finora ferma al palo. Non è un caso che proprio a Teramo, ieri, Mazzocca abbia minacciato di riconsegnare la propria delega. Per la precisione nella sede del consorzio Bim, dov’era per un evento che con il sisma c’entra solo di striscio.
Mazzocca ha dichiarato: «È sotto gli occhi di tutti che dobbiamo implementare le risorse umane all’Usr. Siamo in grosse difficoltà per l’emendamento bocciato dal Governo che ci avrebbe permesso di utilizzare il nostro personale di Abruzzo Engineering. Ora dobbiamo aspettare che la Regione Marche espleti il bando per la ricerca di una società interinale, nel frattempo non ho avuto aiuti in termini di risorse umane. Il personale a mia disposizione è sempre lo stesso e, se non ci sono novità a giorni, sarò costretto a rimettere la delega. I cittadini che hanno dovuto lasciare le proprie case e aspettano risposte devono saperlo».
Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha commentato così la notizia: «Da un lato può essere un problema ulteriore, visto che Mazzocca ha manifestato con azioni concrete e un’assidua presenza a Teramo di voler aggredire con forza la questione ricostruzione e voler svolgere un ruolo di coordinamento. La sua perdita sarebbe grave. Dall’altro lato, però, è un gesto quasi estremo che esprime un chiaro disagio e che, a questo punto, mi auguro metta con le spalle al muro una volta per tutte la Regione. È la conferma che nel primo anno e mezzo dopo i terremoti si è perso tempo soprattutto nell’organizzazione dell’Usr e nell’individuazione di risorse umane a servizio di tutti gli enti coinvolti. Il Governo? Sì, certo anche la bocciatura dell’emendamento non aiuta, ma il problema è dare la delega a uno e poi non permettergli di operare».(d.v.)
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