Ricostruzione privata Ci sono i primi aggregati

5 Marzo 2021

Sono otto quelli presentati ieri, per quattro di loro si farà la perimetrazione  La delibera presto in consiglio. D’Alberto: «Darà un impulso considerevole»

TERAMO. A Teramo sono stati individuati i primi otto aggregati edilizi per la ricostruzione delle strutture private interconnesse fra loro e danneggiate dal sisma del 2016 e del 2017.
Il Comune ha valutato le proposte avanzate dai cittadini dopo l’avviso pubblico e ieri ha mostrato alla commissione sisma il risultato delle verifiche, che sarà contenuto in una delibera che presto sbarcherà in consiglio comunale per la sua approvazione. Per quattro delle proposte non sarà necessaria la “perimetrazione”, in quanto ad aderire all’aggregato è il 100% della proprietà della superficie: i proponenti potranno procedere autonomamente alla costituzione di un consorzio per i lavori. Per altri quattro interventi unitari, invece, c’è la necessità di dare impulso alla ricostruzione tramite la perimetrazione. Il primo intervento è previsto nel centro storico, si chiama “Teatro antico”, e coinvolge strutture in via Irelli, via Paris e vico del Cigno e raggiunge una percentuale di adesioni pari al 59,79% della superficie totale. Il secondo si chiama “Via Stazio”, è situata appunto tra Via Stazio e Via Argentina, con l’89% di adesioni. Due aggregati sono a Spiano: “Spiano 1” con una percentuale di adesioni del 74,97% e “Spiano 2” con il 95,62%.
Spiega il Comune in una nota: «Con la perimetrazione di tali aggregati, diversi sono i vantaggi per i proponenti, tra i quali: l’unitarietà dell’intervento; l’aumento del valore parametrico da applicare; la possibilità di intervenire anche su alloggi agibili; la possibilità di intervenire su alloggi collabenti, cioè non più agibili o idonei alla funzione per cui erano stati costruiti; la possibilità di sostituirsi ai proprietari irreperibili». Secondo il sindaco Gianguido D’Alberto «la delibera segna l’accelerazione del processo di ricostruzione, al quale l’amministrazione intende dare impulso considerevole», rimarcando «l’importanza delle operazioni, che da un lato mirano a riqualificare significative strutture del centro storico e dall’altro riqualificano quasi per intero una frazione profondamente segnata dal sisma». È ancora possibile presentare progetti di aggregati.
Alla riunione della commissione sisma ha partecipato anche il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera. «La ricostruzione ha visto un significativo balzo in avanti», ha detto Rivera a margine della riunione, «il passo dell’ufficio si è decisamente accelerato da settembre». Quando, cioè, è diventato operativo il nuovo personale dell’ufficio. Rivera ha poi fornito il dato sui decreti di concessione dei contributi: «Nel 2018 sono stati 49, 164 nel 2019, 332 nel 2020 e nel 2021 prevediamo di raggiungere quota mille». 103milioni di euro quelli concessi, 51 quelli liquidati.
Per la ricostruzione pubblica, invece, secondo Rivera è in corso la progettazione per le scuola San Giuseppe e Savini e per il Braga; progettazione non ancora affidata per la scuola De Jacobis e per palazzo Orsini, in questo caso a causa di alcune proprietà private all’interno.
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