Ricostruzione privata, in città è concluso il 72% delle pratiche

Quasi tutte smaltite quelle relative ai danni lievi, lavorato il 45,6% riguardante i danni gravi I 173 milioni stanziati nel capoluogo rappresentano il 42% dei contributi totali del cratere abruzzese
TERAMO. Se la ricostruzione pubblica post-sisma 2016 a Teramo deve ancora partire (i cantieri nelle scuole del centro dovrebbero prendere il via a breve, comunque entro il 2024) e quella delle case Ater, molto importante nel capoluogo per numeri e impatto sociale, ha appena mosso i primi passi, il 2023 ha rappresentato un anno importante per la ricostruzione privata. A confermarlo sono i dati dell’ultimo report dell’Ufficio speciale per la ricostruzione che, per quanto riguarda il territorio del comune di Teramo, evidenziano come al 29 dicembre siano arrivate a conclusione 534 pratiche sulle 739 presentate (tra danni lievi e danni gravi), il 72, 25%, per un totale di 380 decreti di concessione contributi emessi e un totale di 173.279.556 euro stanziati. Una somma che equivale al 42,44% dei contributi totali del cratere abruzzese, pari a 408.304.944,32 euro.
A diffondere i numeri è una nota del Comune di Teramo, dalla quale si evince anche come ci sia un passo nettamente differente tra le pratiche riguardanti i danni lievi e quelle riguardanti i danni gravi: problema, del resto, comune a tutto il cratere del Centro Italia, come è comune in tutte e quattro le regioni interessate il ritardo della ricostruzione pubblica. Si legge: «Nello specifico, per quanto riguarda i danni lievi, sono arrivate a conclusione 398 pratiche su 441 istanze presentate, pari dunque al 90,25%, per un totale di 278 decreti di concessione contributi emessi e 64.340.976,35 euro concessi (su un totale nel cratere di 185.808.611,56 euro), mentre per quanto riguarda i danni gravi sono state lavorate 136 pratiche su 298 presentate, pari al 45,63%, per un totale di 102 decreti emessi e 108.938.579 euro stanziati sul territorio (su un totale nel cratere di 222.496.332,76 euro)».
«Nel 2023 è proseguito il percorso di accelerazione della ricostruzione privata, con le pratiche sui danni lievi che ormai sono state lavorate quasi nella loro totalità», commenta il sindaco Gianguido D’Alberto, «allo stesso modo si sta andando avanti speditamente anche per i danni gravi e la cosa più importante è che le famiglie, dopo anni di disagi e sacrifici, stanno rientrando nelle proprie abitazioni grazie alla conclusione di molti cantieri. Il ritorno di molti residenti in città contribuirà a rivitalizzare il capoluogo e in particolare il centro storico e i quartieri maggiormente colpiti dagli effetti post sisma. Di fatto si sta portando a compimento il cantiere normativo costruito negli anni 2020-2022. Il mio ringraziamento», conclude D’Alberto, «oltre che alla struttura commissariale e all’Ufficio speciale va agli uffici comunali, che hanno rapidamente smaltito le pratiche di loro competenza».
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