Ricostruzione pubblica, nuove scadenze

14 Dicembre 2023

La cabina di coordinamento allunga i termini per affidare i lavori, cambia anche l’erogazione dei fondi 

TERAMO. La cabina di coordinamento presieduta dal commissario alla riparazione e ricostruzione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli, nella seduta di ieri ha raggiunto l’intesa su una serie di provvedimenti che regolano alcune scadenze per interventi pubblici e le modalità di erogazione dei pagamenti delle opere delle ordinanze speciali in deroga. I termini per l’affidamento di lavori con importi inferiori a 53 milioni, esclusi quelli sui beni culturali per un costo superiore a 500mila euro, sono stati modificati. In particolare, la scadenza fissata a fine anno è stata prorogata al 31 marzo del 2024 e quella fissata al prossimo 31 marzo slitta al 31 maggio. Prorogato anche il termine per l’applicazione di specifici prezzari nei progetti della ricostruzione. Questo infatti viene spostato al 31 dicembre del 2024.
Nel corso della riunione sono state anche fissate le nuove modalità di liquidazione delle somme per i lavori rientranti nelle ordinanze speciali. La cabina di coordinamento ha fissato questa ripartizione per il trasferimento dei fondi: il 20 per cento iniziale per la progettazione e l'avvio delle opere, un ulteriore 30 per cento dopo l'apertura del cantiere e un altro 30 per cento a seguito delle verifiche. Il saldo viene erogato dopo il collaudo.
«Le nuove ordinanze segnano un ulteriore passaggio nella semplificazione che stiamo mettendo in atto da un anno e che ha permesso di assistere a un deciso cambio di passo nella ricostruzione nei territori del cratere», spiega Castelli, «per questo desidero ringraziare le Regioni e gli Usr che con la loro attenta collaborazione rendono possibile un costante miglioramento delle norme. Il riordino delle scadenze e delle procedure è un elemento chiave per rendere la ricostruzione più efficace ed efficiente, così come una migliore gestione delle risorse». Varata dalla cabina anche l’ordinanza speciale per la riqualificazione dell’ex Stazione sperimentale di Granicoltura “Strampelli” a Rieti, che prevede un finanziamento di 7 milioni di euro.