«Ricostruzione, ritardi non nostri»

Facciolini replica alle accuse dei consiglieri Guizzetti e Sacchini
MONTORIO. Il sindaco di Montorio Ennio Facciolini risponde ai consiglieri di minoranza Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini, che lo accusano di aver bloccato la ricostruzione e l’assistenza agli sfollati. Il primo cittadino, che legge nelle dichiarazioni di Guizzetti e Sacchini «più che la preoccupazione per i problemi reali, la rabbia del risultato elettorale», non capisce perché debba essere preoccupato o rattristato per il primo cantiere partito nel centro storico. «Riconosco che c’è stato un lavoro dietro, come riconosco l’impegno per farlo partire il prima possibile, conoscendo i tempi della burocrazia. Ma non sono loro che possono darmi suggerimenti su come lavorare. Guizzetti è stato per 9 anni in amministrazione, facendo quello che è davanti a occhi di tutti. Ma forse dimentica che sono trascorsi solo due mesi dal primo consiglio di insediamento, il 29 giugno, data dalla quale sto lavorando con puntualità e serietà». E sulle accuse ricevute in merito ai ritardi di erogazione del contributo di autonoma sistemazione (cas), Facciolini si rivolge al capogruppo di “Montorio avanti insieme” dicendo: «Vorrei chiedere a Guizzetti perché le schede da compilare negli anni 2016, 2017 e 2018 non sono state compilate? Le stiamo completando noi e contiamo di ultimarle entro la prossima settimana, visto che ogni scheda richiede 40-50 minuti circa».
E’ stata dunque la mancata compilazione delle schede da parte della precedente amministrazione, secondo Facciolini, a bloccare l’erogazione dei fondi da parte della Protezione civile. «Sono stati loro superficiali», aggiunge il sindaco, «se questi soldi non arrivano la colpa non è da imputare a noi. Guizzetti sa anche delle tante irregolarità che ci sono. Per non parlare delle difficoltà riscontrate nel reperimento dei dati: la gente non ci fornisce tutti i dati o spesso accade che abbiamo codici fiscali errati o dati inesatti». E Facciolini, che con queste parole risponde anche ai Pentastellati che lo avevano accusato di ritardi nel riordino dei dati sempre in merito ai cas, chiude con la questione “ricevimento cittadini”: «Io non so da dove esce il 15 settembre come data in cui tornerò a ricevere in Comune, ma rispondo a Guizzetti che è una notizia falsa poichè la gente l’ho sempre ricevuta. Ho cercato di non prendere appuntamenti, bensì di ottemperare all’istante alle esigenze dei cittadini».
Catia Di Luigi
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