Ricostruzione, soldi in più: arrivano altri 141 milioni

1 Dicembre 2022

La cabina di coordinamento aumenta lo stanziamento per il cratere regionale

TERAMO . Aumentano le risorse per la ricostruzione pubblica post-sisma in Abruzzo. È l’effetto innescato dalla diversa ripartizione dei fondi tra le quattro regioni del cratere del Centro Italia che ieri ha ricevuto il via libera dalla cabina di coordinamento presieduta dal commissario Giovanni Legnini e del quale fanno parte anche i governatori di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, oltre ai rappresentanti di altre istituzioni coinvolte negli interventi di riparazione dei danni provocati dalle scosse a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Al cratere abruzzese sono stati assegnati 141 milioni di euro, destinati a circa 150 opere, con un incremento rispetto alle precedenti ripartizioni legato all’innalzamento della percentuale di risorse disponibili riconosciuta alla regione. A sottolineare il risultato è il governatore Marco Marsilio.
LA CIFRA PER L’ABRUZZO
«Abbiamo finalmente ottenuto una ripartizione dei fondi coerente con le percentuali di danno effettivamente subito dai territori», evidenzia il presidente, «siamo riusciti a ottenere il 12,75 per cento del totale, in luogo del consueto 10 per cento, per un importo di circa 115 milioni di euro su 900 complessivi. A tali fondi sono stati aggiunti ulteriori 26 milioni quale quota di compensazione delle minori ripartizioni effettuate nelle precedenti assegnazioni, ottenendo così ben 51 milioni in più». Si tratta di finanziamenti che consentono di rilanciare la ricostruzione delle opere pubbliche e di risolvere situazioni complesse che il governatore aveva già precedentemente posto in rilievo, impegnandosi a reperire i fondi necessari.
le opere finanziate
«Su tutte voglio ricordare la residenza per anziani Campanini di Sant’Omero che verrà completamente recuperata con ben dieci milioni. Una struttura che, quando sono andato a visitarla, era stata sgomberata per inagibilità e sembrava abbandonata al proprio destino», fa rilevare Marisilio, «adesso si può passare alla fase operativa e riportarla alla sua funzionalità grazie anche al coinvolgimento della Asl e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione che hanno ridefinito l’iter istruttorio, del quale nessuno prima di allora si era preoccupato». Un altro importante intervento riguarda il palazzo ex Gil di Chieti, che avrà a disposizione 2,2 milioni di euro. «Una struttura vandalizzata e che potrà tornare, grazie al nostro impegno, a disposizione della città e in particolare di studenti e studiosi con la sua collezione di libri», afferma il presidente, «oltre a questi interventi voglio mettere in evidenza anche quello relativo alla Cittadella della carità a Teramo, finanziato per un importo di dieci milioni di euro, a cui il vescovo Lorenzo Leuzzi, con la Caritas diocesana, tiene molto per avviare opere sociali e caritative sul territorio».
SOCIALE, TURISMO E UFFICI
Il piano delle opere pubbliche, a parte gli interventi di minore entità, secondo Marsilio «porta soluzioni a problematiche importanti come quella della residenza per anziani di Montereale per 4,3 milioni, e un nuovo intervento a favore del comprensorio sciistico dei Monti Gemelli dove insieme alla Regione Marche abbiamo finanziato il completamento dell’impianto di risalita, garantendo ulteriori tre milioni di euro per il rilancio di una stazione turistica di elevata valenza». Il presidente evidenzia inoltre che, con il provvedimento appena adottato dalla cabina di coordinamento, «viene finanziato anche l’efficientamento dell’edificio regionale dell’Usr e del Genio civile di Teramo, per poco meno di un milione di euro, per migliorare ancora di più gli uffici della ricostruzione che, non va dimenticato, prima del mio insediamento erano costretti a pagare l’affitto alla Regione».
gli altri interventi
A queste si aggiungono 143 opere nei diversi comuni, dentro e fuori cratere, i cui stanziamenti sono divisi per categorie: 29 milioni per i municipi, 6 milioni per le caserme, 6 milioni per il completamento del piano dell’edilizia scolastica, 18 milioni per i cimiteri, 14 milioni per gli edifici di culto di proprietà comunale, 3,8 milioni per immobili di residenziale pubblica comunali, 9,5 per l’edilizia sanitaria e 24 milioni per la rigenerazione urbana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA