Ricostruzione, un convegno per avanzare nuove proposte

18 Ottobre 2019

TERAMO. Fare il punto della situazione rispetto ai luoghi colpiti dal sisma e avanzare proposte per la ricostruzione. È l’obiettivo del convegno “Ricostruire la speranza per ricostruire i territori”,...

TERAMO. Fare il punto della situazione rispetto ai luoghi colpiti dal sisma e avanzare proposte per la ricostruzione. È l’obiettivo del convegno “Ricostruire la speranza per ricostruire i territori”, organizzato dall’Ance e in programma oggi all’università nell’aula tesi della facoltà di giurisprudenza. A tre anni dal sisma del 2016 che ha messo in ginocchio il Centro Italia la ricostruzione fatica infatti ancora a decollare, come ha evidenziato, presentando l’iniziativa, il presidente dell’Ance Raffaele Falone. «I danni nella zona sismica, comprendente quattro regioni, sono per oltre 23,5 miliardi di euro», ha detto Falone, «le richieste attese di contributo per la ricostruzione sono 13.923 solo nel cratere abruzzese. Non crediamo sia solo una questione di mancanza di finanziamenti, anzi: le cause sono molteplici». Tra queste Falone ha citato «una governance adottata in maniera eccessivamente frammentata, gli eventi sismici ripetuti, dal 24 agosto 2016 fino a gennaio 2017, che hanno reso necessarie frequenti modifiche normative e procedurali, la complessità delle procedure, con una burocrazia lenta».Da qui la necessità di un cambio di passo. «Domani al convegno verranno presentate tante proposte per accelerare la ricostruzione», ha aggiunto il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello, «secondo noi, ad esempio, è necessario snellire l’apparato normativo per il sisma 2016, assodato che non vi sono margini per un suo stravolgimento radicale. Un intervento di semplificazione mirato è invece possibile, come è accaduto con il decreto “sblocca cantieri”. Occorre poi redarre un testo unico per la ricostruzione, in modo tale da dare stabilità e certezza delle procedure, e avviare una seria riflessione sulla ricostruzione non solo materiale ma anche sociale ed economica». Il convegno prenderà il via alle 15 con i saluti istituzionali, tra i quali quelli del rettore Dino Mastrocola, e vedrà tra i relatori l’ex capo della protezione civile Fabrizio Curcio, da poco nominato capo del dipartimento di Casa Italia, voluto dal Governo per promuovere la sicurezza del paese in caso di rischi naturali, il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni e il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera. Alle 17 seguirà una tavola rotonda introdotta dal presidente della Regione Marco Marsilio e che vedrà l’intervento, tra gli altri, del presidente della commissione ricostruzione del Lazio ed ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e del deputato Antonio Zennaro.
Giacomo Novelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.