Ricoverato spaccia eroina in ospedale

Due agenti della Polstrada arrestano un moscianese: vendeva droga nell’atrio di ortopedia e ne aveva altra in camera
GIULIANOVA. Non ha rinunciato a spacciare nonostante fosse ricoverato in ospedale.
Probabilmente non immaginava che quei due uomini che erano nell’atrio del “Maria Santissima dello Splendore”, in borghese, in realtà erano agenti della polizia stradale del distaccamento di Giulianova. E così ha venduto con estrema disinvoltura due grammi di eroina a due tossicodipendenti nell’atrio del secondo piano dell’ospedale di Giulianova.
Giovedì sera, intorno alle 20,20 Massimo Martini, 40 anni di Mosciano era nell’atrio del reparto di ortopedia, in cui è ricoverato, insieme a due tossicodipendenti della zona. Ma due agenti del distaccamento giuliese della Polstrada, coordinato dall’ispettore capo Antonello Giusti, erano casualmente nello stesso atrio, in visita a un amico ricoverato. E subito si sono accorti che l’atteggiamento dei tre era sospetto. Li hanno osservati con attenzione e presto hanno avuto conferma dei sospetti. Hanno visto Martini passare un involucro verde a uno dei due, che in cambio gli ha passato delle banconote.
I due poliziotti hanno dunque fermato i due tossicodipedenti e hanno trovato nel giubbino di uno dei due un paio di grammi di eroina. I due sono stati segnalati alla prefettura.
Poi hanno bloccato Martini e hanno perquisito anche il posto letto e i relativi arredi nella camerata del reparto di ortopedia. E hanno trovato in un portaocchiali in un comodino 9 dischetti di cellophane verdi, uguali a quello dell’involucro ceduto poco prima ai tossicodipendenti, un bilancino di precisione, una lama di coltello intrisa di droga, 4 grammi e mezzo di eroina e trenta euro.
A questo punto Martini è stato arrestato con l’accusa di spaccio di droga, con l’aggravante di farlo in una struttura sanitaria. Il sostituto procuratore di Teramo Greta Aloisi ha disposto gli arresti domiciliari nel reparto di ortopedia dove è ricoverato per una frattura. Stamattina si terrà l’udienza di convalida davanti al gip. (a.f.)
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