Ridotta la spiaggia a uno chalet, protesta il Sib

Il taglio serve a creare un lido per disabili, ma secondo il sindacato balneari non è necessario
GIULIANOVA. La riduzione della spiaggia data in concessione a uno stabilimento balneare, decisa dal Comune per poter realizzare una spiaggia attrezzata per i disabili, scatena la protesta del Sib (Sindacato italiano balneari). Nel consiglio comunale del 25 maggio scorso è stato deliberato di istituire una spiaggia per disabili da realizzare nel tratto di spiaggia libera tra le concessioni Lido Serenella e Lido Negri. «Nella planimetria allegata alla delibera», si legge in una nota del Sib, «viene indicata l'area da utilizzare per complessivi metri lineari 94,47. In effetti la spiaggia attualmente libera è di metri lineari 80. Da quanto emerge dai disegni il Comune procederà d’ufficio alla riduzione della concessione del Lido Serenella». Naturalmente i rappresentanti di categoria dei balneari non ci stanno e ribattono: «A nostro parere vi sono alcuni motivi ostativi rispetto all'esecuzione del progetto. Il primo riguarda il Piano demaniale marittimo regionale che prevede il rilascio di nuove concessioni con un fronte mare massimo di metri lineari 50. Il secondo riguarda la concessione del Lido Serenella, titolare di titolo con scadenza 31 dicembre 2020 e il piano demaniale prevede il taglio per stabilimenti balneari fino a 100 metri di fronte, anche in presenza della mancanza del 20% di arenile libero». Domizio Scilli, presidente provinciale del Sib, dichiara: «È evidente che il Sindacato non può che essere favorevole alla istituzione di una concessione per disabili sulla spiaggia sud e lo dimostra il fatto che, durante la riunione in Provincia dedicata all’argomento era il solo sindacato di categoria presente. Crediamo che vada considerato lo spazio già esistente e sufficiente per una struttura balneare per diversamente abili e dunque non c’è motivo di intervenire sulla concessione limitrofa». (al. al.)
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