Rientrano gli sfollati Montorio si ripopola

Decine di famiglie trasferite dagli hotel della costa a quelli della cittadina O tornate a casa grazie ai lavori di messa in sicurezza del centro storico
MONTORIO AL VOMANO. A Montorio cittadini sfollati per le lesioni subite dalle proprie abitazioni e persone andate via per paura del terremoto cominciano a tornare e ci si avvia verso il ritorno alla normalità. È tornato movimento per le vie del paese e il merito, al di là del ritorno del bel tempo, è soprattutto del rientro di tante persone che hanno deciso di non abbandonare il paese. Il comune è stato duramente colpito dagli eventi calamitosi con parte del centro storico dichiarata zona rossa e il 10% della popolazione totale evacuato, ma si inizia a respirare un'aria nuova che fa ben sperare in una ripartenza.
GLI HOTEL. Alcuni sfollati che alloggiavano negli hotel sul mare sono stati trasferiti nelle strutture ricettive del capoluogo e delle frazioni dove si contano, secondo i dati forniti dal municipio, 78 sfollati tra quelli sistemati a gennaio e quelli rientrati qualche giorno fa. Un numero che aumenterà con gli altri rientri in previsione. «Al mare stavo bene e ci hanno trattato benissimo», racconta sorridente una sfollata, «ma questo è il mio paese, lo amo e voglio stare qui vicino alla mia famiglia e ai miei parenti. Per questo sono felicissima di essere tornata anche se penso sempre alla mia casa». Oltre a chi ha dovuto lasciare forzatamente la propria abitazione inagibile c'è chi era scappato per la paura del terremoto, ma ha deciso di tornare. E in molti stanno rientrando. «La mattina del 18 gennaio credevo di morire e io che non mi ero voluta mai allontanare da qui sono voluta andare via», dice una signora che si è trasferita sulla costa per due mesi, «ma non ce l'ho fatta a stare lontano e ora sto bene perché ho ritrovato tutte le mie cose».
LE CASE. Proseguono gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pericolanti da parte delle squadre dei vigili del fuoco: lavori che hanno già permesso il rientro in alcune abitazioni di una quindicina di famiglie. «Stiamo continuando a lavorare per la messa in sicurezza del centro storico», spiega Gianni Di Centa, sindaco di Montorio, «un po' di famiglie iniziano a rientrare nelle proprie case e possiamo anche riaprire al traffico alcune vie della zona rossa. Inoltre l'Ater ha effettuato gli interventi sulle proprie palazzine e proprio in questi giorni stiamo inviando le comunicazioni per far rientrare chi ci abita». Il numero degli sfollati inizia, quindi, a diminuire anche se i sopralluoghi da parte della Protezione civile continuano a pieno ritmo. " Ogni giorno vengono riscontrate nuove inagibilità" - conclude il primo cittadino - " ma con i rientri la situazione è comunque positiva e ci fa pensare positivo".
L’ECONOMIA. Il sindaco durante il convegno organizzato dai commercianti montoriesi ha tenuto a precisare che verrà approvato il Piano di ricostruzione del centro storico e presto partiranno i lavori. La comunità pian piano sta ritrovando se stessa, anche se l'economia locale soffre per l'assenza di una fetta consistente della popolazione locale e per la crisi del turismo. Commercianti e artigiani chiedono un aiuto concreto. In molti hanno deciso di non mollare e rimanere nel proprio paese e in questi giorni ha riaperto la storica tabaccheria della piazza, che ha dovuto spostarsi per problemi dovuti al sisma. Ma nel contempo alcuni decidono di andare via, come un negozio di abbigliamento che si trasferisce a Giulianova.
Adele Di Feliciantonio
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