Rientri dall’estero, in aumento i tamponi

In media sono 120-150 al giorno, in parte eseguiti a domicilio e altri nell’ambulatorio di Casalena
TERAMO. Torna a salire il numero dei tamponi effettuati dalla Asl, che ormai sono in media 120-150 al giorno. Questo deriva principalmente dal numero di residenti tornati dai viaggi all’estero. Prima solo da alcuni Paesi dell’Est ora anche da Grecia, Croazia, Spagna e Malta: chi torna deve fare una segnalazione al portale della Regione, poi viene contattati dal Siesp o dal medico di base e messo in isolamento fiduciario fino a quando non arriva a casa un addetto della Asl che gli fa il tampone. E’ questa la procedura corretta, ribadita dal direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, che segnala come molti invece si rivolgono sbagliando al pronto soccorso, intasandolo. Di Giosia raccomanda di chiamare l’Ucat al numero 0861-420699 per chiedere assistenza.
Discorso diverso è per i tamponi eseguiti a Casalena. Si tratta sopratutto del personale della Asl – che viene sottoposto a controlli ogni mese – o chi è particolarmente esposto come gli operatoti dei Cas o i volontari che operano nel soccorso o, ancora, i medici. Fino alla primavera inoltrata si procedeva a Casalena con i drive test, cioè i pazienti si presentavano in auto e senza scendere davano le proprie generalità e veniva fatto loro il tampone, ma adesso con le alte temperature si svolge tutto in un ambulatorio. La ripresa delle attività sia di reparto che ambulatoriali, ha fatto si che molti operatori precedentemente impiegati nei tamponi, siano tornati ai precedenti incarichi, ma la coordinatrice degli infermieri Manuela Zenobi sta gestendo in maniera molto efficiente i turni del personale, che finora non si è risparmiato. (a.f.)

