Rievocazione dell’antica pesca “a sciabica”

Iniziativa organizzata dall’Associazione marinai per far conoscere lo storico metodo ormai in disuso
GIULIANOVA. Si è svolta domenica, nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento balneare Novavita beach, la rievocazione dell’antica pesca “a sciabica”, in dialetto giuliese “la sciàb’ch”, uno storico metodo di pesca dove le reti vengono tirate a terra da due squadre due pescatori. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione marinai d’Italia (Anmi) sezione di Giulianova, guidata da Cristian Bondi. La tecnica prende il nome proprio dalla sciabica, ovvero una tipologia di rete “a strascico” utilizzata per raccogliere i pesci di piccole dimensioni in bassi fondali, che viene azionata manualmente dai pescatori e viene usata solo saltuariamente a livello professionale e quindi prevalentemente in attività amatoriali. In prima mattinata intorno alle 8, sotto gli occhi stupiti di turisti, passanti e bagnanti, alcune decine di volontari hanno calato le reti con una piccola imbarcazione a remi: una estremità della sciabica è stata invece lasciata a riva. Sulla spiaggia le squadre di pescatori tiravano i calamenti in modo lento e continuo, camminando all’indietro per tenere sotto controllo la rete. Il lavoro è proceduto stringendo la rete fino a chiuderla, con il pesce che è stato raccolto nella parte centrale della stessa. Il bottino dell’iniziativa è stato una moderata quantità di pesce, prevalente muggine, raccolto in un cesto verde, che è stato poi donato ai turisti; i pesci di taglia piccola sono stati rigettati in mare dai bambini. La manifestazione aveva infatti un puro scopo dimostrativo, all’insegna della memoria storica, con l’obiettivo di far conoscere questo antico metodo di pesca a mano.(s.g.)
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