Rievocazione storica dell’assalto dei saraceni al borgo

ROSETO. Una rievocazione storica nel borgo medievale di Montepagano, nella prossima stagion estiva, per ricordare una leggenda. Il 21 luglio prossimo, grazie all'idea del Comune e di Patrizia Di...
ROSETO. Una rievocazione storica nel borgo medievale di Montepagano, nella prossima stagion estiva, per ricordare una leggenda. Il 21 luglio prossimo, grazie all'idea del Comune e di Patrizia Di Filippo, presidente della università della terza età di Roseto, appoggiata dalla Pro loco del borgo, dall’associazione “Il vecchio borgo”, le due scuole Saffo e Moretti e altre associazioni rosetane, tra cui il progetto Sprar, Montepagano rivivrà la giornata in cui ci fu l’assalto dei saraceni all'antico borgo medievale. «La leggenda è stata scritta da Raffaele D’Ilario ed è contenuta nel volume “Storie e leggende di Montepagano”», spiega la presidente dell’associazione Il vecchio borgo Annamaria Rapagnà, «e riguarda il tardo medioevo quando ci fu l’assalto dei saraceni alle mura di Montepagano, e san Liberatore li accecò per convertirli. Non so se sia una storia vera o meno, ma i saraceni qui ci sono passati perché ne rimangono i segni, come i due santi profeti in basso nell’altare ligneo della chiesa dell’Annunziata di Montepagano con abbigliamento arabo». Una giornata all’insegna dell’integrazione, perché già nell'antichità Montepagano ha sperimentato questo aspetto. «Già nel tardo medioevo», aggiunge Annamaria Rapagnà, «ci fu l’accoglienza del diverso qui a Montepagano». Per un giorno il borgo si trasformerà: artigiani, lanai, saltimbanchi e, per finire, un innamoramento di una ragazza del posto con un diplomatico orientale. «Un evento unico nel suo genere», conclude Rapagnà, «un valore aggiunto per il nostro borgo. Il turista salirà a Montepagano e scoprirà una parte della nostra storia antica. Sarà sicuramente una giornata diversa e originale». (l.v.)
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