Rifiuti al porto, Antelli «Il sindaco dia risposte»

29 Febbraio 2016

Giulianova, l’opposizione vuole sapere chi abbia autorizzato la pulizia e accusa: «Non devono pagare i cittadini, ma i proprietari delle barche»

GIULIANOVA. «Chi, per quale conto e con quale autorizzazione ha effettuato negli anni 2014 e 2015 il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti nell’area portuale di Giulianova ?». Lo chiede in una interrogazione il capogruppo in consiglio comunale di Giulianova Rinasce Gianluca Antelli.

Un quesito non banale tenuto conto della normativa nazionale che dal 2013 ha rivoluzionato la fiscalità della materia, con il recepimento delle linee indicate dalla comunità europea secondo cui il servizio deve essere a totale carico di chi produce e conferisce i rifiuti. «Le direttive europee recepite dalla legislazione italiana prevedono precisi oneri a carico dei possessori delle navi e dei gestori dei porti», si legge nell’interrogazione, «relativamente agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui di carico». Insomma i rifiuti prodotti nel porto dalle imbarcazioni da pesca o da diporto devono essere a carico dei proprietari dei natanti. Eppure a Giulianova negli ultimi due anni le cose sembrano essere andate diversamente con il Comune che si è caricato del servizio spalmando su tutti i cittadini l’intero costo. Dal 2014 il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è a completo carico dei cittadini, come stabilito dalla legge numero 147 del 27 dicembre 2013 e quindi ognuno deve pagare sulla base di quello che produce o in casa propria o nel luogo dove svolge il proprio lavoro. Antelli rivolge al sindaco Francesco Mastromauro precise domande: «Vogliamo sapere a quanto ammonta il costo del servizio sul porto negli anni 2014 e 2015. Con quali somme si è provveduto alla liquidazione dei lavori di raccolta, spazzamento e smaltimento e chi ha autorizzato il pagamento di tali somme. Chiediamo inoltre se nel regolamento Tari 2014 e 2015, oltre che nel piano finanziario, ci sia un capitolo dedicato ai costi per raccolta, spazzamento e smaltimento di rifiuti portuali e chi risulta essere, dai relativi formulari il produttore dei rifiuti. «Negli ultimi due anni il Comune ha assicurato il servizio spalmando i costi su tutti i cittadini di Giulianova», dice Antelli, «mentre avrebbe dovuto attivare dei poteri sostitutivi facendo un’ordinanza urgente con cui per motivi sanitari si sostituiva alla Regione, dando la possibilità al gestore unico di svolgere il servizio in area portuale a carico del Comune, chiedendo però una pezza di appoggio per avere indietro le somme spese». Nell’interrogazione Antelli chiede anche di sapere se esiste da parte del Comune un monitoraggio sulla qualità e le caratteristiche dei rifiuti prodotti al porto.

Mirella Lelli

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